ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione)
12 febbraio 2015 (*)
«Rinvio pregiudiziale – Articolo 99 del regolamento di procedura – Questioni pregiudiziali identiche – Articoli 49 TFUE e 56 TFUE – Libertà di stabilimento – Libera prestazione di servizi – Giochi d’azzardo – Normativa nazionale – Riordino del sistema delle concessioni attraverso un allineamento temporale delle scadenze – Nuova procedura di gara – Concessioni di durata inferiore rispetto a quelle rilasciate in passato – Restrizione – Motivi imperativi di interesse generale – Proporzionalità»
Nella causa C‑457/14,
avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dal Tribunale di Cagliari (Italia), con decisione del 23 settembre 2014, pervenuta in cancelleria il 2 ottobre 2014, nel procedimento penale a carico di
Claudia Concu,
Isabella Melis,
LA CORTE (Ottava Sezione),
composta da A. Ó Caoimh, presidente di sezione, C. Toader (relatore) e E. Jarašiūnas, giudici,
avvocato generale: N. Wahl
cancelliere: A. Calot Escobar
vista la decisione, adottata sentito l’avvocato generale, di statuire con ordinanza motivata, conformemente all’articolo 99 del regolamento di procedura della Corte,
ha emesso la seguente
Ordinanza
1 La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione degli articoli 49 TFUE e 56 TFUE nonché dei principi di parità di trattamento e di effettività.
2 Tale domanda è stata presentata nell’ambito di un procedimento penale instaurato a carico delle Concu e Melis per il mancato rispetto della normativa italiana disciplinante la raccolta di scommesse.
Procedimento principale e questioni pregiudiziali
3 Il procedimento principale s’inscrive in un contesto di diritto e di fatto essenzialmente analogo a quello della causa che ha dato luogo alla sentenza Stanley International Betting e Stanleybet Malta (C‑463/13, EU:C:2015:25).
4 Il 16 luglio 2014, in seguito a un controllo effettuato da una squadra della Guardia di Finanza di Cagliari (Italia) nei locali di un Centro di trasmissione di dati, gestito dalle Concu e Melis ed affiliato alla Centurionbet Ltd trading Bet , una società maltese, le autorità competenti hanno riscontrato che l’attività di raccolta di scommesse era colà esercitata senza autorizzazione.
5 Per tale motivo, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari ha disposto nei confronti delle Concu e Melis il sequestro preventivo di beni utilizzati per l’esercizio della suddetta attività.
6 Il 12 agosto 2014, le Concu e Melis hanno presentato dinanzi al giudice del rinvio una domanda volta all’annullamento della decisione di sequestro. Inoltre, esse hanno fatto valere che la società maltese cui è affiliato il Centro di trasmissione di dati da loro gestito non aveva potuto partecipare all’ultima gara per il rilascio di concessioni di gioco d’azzardo in Italia – proprio come le società Stanley International Betting e Stanleybet Malta nella causa decisa dalla sentenza Stanley International Betting e Stanleybet Malta (EU:C:2015:25) – a causa del carattere discriminatorio e contrario alla sentenza Costa e Cifone (C‑72/10 e C‑77/10, EU:C:2012:80) di detta gara. Pertanto, le Concu e Melis hanno chiesto al giudice del rinvio di sospendere il procedimento e di sottoporre alla Corte le stesse questioni già sollevate nella causa oggetto della sentenza Stanley International Betting e Stanleybet Malta (EU:C:2015:25).
7 Il Tribunale di Cagliari, avendo riscontrato che il Consiglio di Stato aveva già sottoposto alla Corte due questioni pregiudiziali nell’analogo procedimento conclusosi con la sentenza Stanley International Betting e Stanleybet Malta (EU:C:2015:25), ha deciso di sospendere il procedimento e di sottoporre alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali, identiche a quelle sollevate nella causa suddetta:
«1) Se gli articoli 49 [TFUE] e segg. e 56 [TFUE] e segg. (…) ed i principi affermati dalla Corte (...) nella sentenza [Costa e Cifone (EU:C:2012:80)] vadano interpretati nel senso che essi ostano a che vengano poste in gara concessioni di durata inferiore a quelle in passato rilasciate, laddove la detta gara sia stata bandita al fine di rimediare alle conseguenze derivanti dall’illegittimità dell’esclusione di un certo numero di operatori dalle gare.
2) Se gli articoli 49 [TFUE] e segg. e 56 [TFUE] e segg. (…) ed i principi affermati dalla Corte (...) nella medesima sentenza (...) vadano interpretati nel senso che essi ostano a che l’esigenza di riordino del sistema attraverso un allineamento temporale delle scadenze delle concessioni costituisca giustificazione causale adeguata di una ridotta durata delle concessioni poste in gara rispetto alla durata dei rapporti concessori in passato attribuiti».
Sulle questioni pregiudiziali
8 Ai sensi dell’articolo 99 del regolamento di procedura, quando una questione pregiudiziale è identica a una questione sulla quale la Corte ha già statuito, quest’ultima, sentito l’avvocato generale, può statuire in qualsiasi momento con ordinanza motivata.
9 Ciò si verifica nella presente causa, in quanto, nella sua sentenza Stanley International Betting e Stanleybet Malta (EU:C:2015:25), la Corte ha già avuto modo di esaminare questioni identiche a quelle sollevate nella presente causa e, di conseguenza, la risposta fornita dalla Corte in detta sentenza è pienamente trasponibile alle questioni sollevate dal giudice del rinvio nel procedimento principale.
10 Pertanto, alle questioni poste occorre rispondere che gli articoli 49 TFUE e 56 TFUE nonché i principi di parità di trattamento e di effettività devono essere interpretati nel senso che non ostano a una normativa nazionale, come quella controversa nel procedimento principale, che preveda l’indizione di una nuova gara per il rilascio di concessioni aventi durata inferiore rispetto a quelle rilasciate in passato, in ragione di un riordino del sistema attraverso un allineamento temporale delle scadenze delle concessioni.
Sulle spese
11 Nei confronti delle parti nel procedimento principale la presente causa costituisce un incidente sollevato dinanzi al giudice nazionale, cui spetta quindi statuire sulle spese.
Per questi motivi, la Corte (Ottava Sezione) dichiara:
Gli articoli 49 TFUE e 56 TFUE nonché i principi di parità di trattamento e di effettività devono essere interpretati nel senso che non ostano a una normativa nazionale, come quella controversa nel procedimento principale, che preveda l’indizione di una nuova gara per il rilascio di concessioni aventi durata inferiore rispetto a quelle rilasciate in passato, in ragione di un riordino del sistema attraverso un allineamento temporale delle scadenze delle concessioni.
Firme
* Lingua processuale: l’italiano.
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