14.4.2014
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 112/41
Ricorso proposto l’8 gennaio 2014 — U4U e a./Parlamento e Consiglio
(Causa T-17/14)
2014/C 112/54
Lingua processuale: il francese
Parti
Ricorrenti: Union pour l’Unité (U4U) (Bruxelles, Belgio); Unité & Solidarité — Hors Union (USHU) (Bruxelles); Regroupement Syndical (RS) (Saint Josse-ten-Noode, Belgio); e Georges Vlandas (Bruxelles) (rappresentante: F. Krenc, avocat)
Convenuti: Consiglio dell’Unione europea e Parlamento europeo
Conclusioni
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
—
dichiarare il presente ricorso ricevibile e fondato;
—
di conseguenza annullare il regolamento n. 1023/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2013, che modifica lo statuto dei funzionari dell’Unione europea e il regime applicabile agli altri agenti dell’Unione europea, nella parte in cui
1)
modifica l’allegato X di tale statuto (articolo 1, n. 70);
2)
modifica l’articolo 45 di tale statuto e l’allegato I, ed aggiunge una sezione 5 nell’allegato XIII [articolo 1, n. 27, n. 61 e n. 73, k)]
—
condannare i convenuti alle spese.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso i ricorrenti invocano sei motivi.
I primi tre motivi vertono sulla modifica dell’allegato X dello statuto dei funzionari dell’Unione europea (in prosieguo: lo «statuto dei funzionari»).
1.
Primo motivo desunto dalla violazione dell’articolo 10 dello statuto dei funzionari, degli articoli 12, 27 e 28 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (in prosieguo: la «Carta») e dell’articolo 11 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (in prosieguo: la «CEDU»), segnatamente in ragione dell’assenza di consultazione del comitato dello statuto sulla riforma dell’allegato X.
2.
Secondo motivo tratto dalla violazione degli articoli 12, 27 e 28 della Carta e dell’articolo 11 della CEDU in ragione dell’assenza di informazione e di consultazione effettive ed adeguate dei sindacati, funzionari ed agenti quanto alla riforma dell’allegato X.
3.
Terzo motivo fondato sulla violazione dei principi di buona legislazione e, segnatamente, del dovere di minuziosità e del dovere di motivazione.
Gli ultimi tre motivi vertono sulla modifica dell’articolo 45 e dell’allegato I dello statuto dei funzionari, nonché sull’aggiunta di una sezione 5 nell’allegato XIII dello statuto.
4.
Quarto motivo desunto dalla violazione dell’articolo 10 dello statuto dei funzionari, degli articoli 12, 27 e 28 della Carta e dell’articolo 11 della CEDU, segnatamente in ragione dell’assenza di consultazione del comitato dello statuto quanto alla riforma delle carriere AD.
5.
Quinto motivo tratto dalla violazione degli articoli 12, 27 e 28 della Carta e dell’articolo 11 della CEDU in ragione dell’assenza di informazione e di consultazione effettive e adeguate dei sindacati, funzionari ed agenti circa la riforma delle carriere AD.
6.
Sesto motivo desunto dalla violazione dei principi di buona legislazione e segnatamente, del dovere di minuziosità e del dovere di motivazione.
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