11.8.2014
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 261/24
Ricorso proposto il 29 aprile 2014 — Borde e Carbonium/Commissione
(Causa T-314/14)
2014/C 261/46
Lingua processuale: l'inglese
Parti
Ricorrente: Alexandre Borde (Parigi, Francia) e Carbonium (Parigi) (rappresentante: avv. A. Herzberg,)
Convenuta: Commissione europea
Conclusioni
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
—
annullare le decisioni della convenuta in data 19 e 20 febbraio 2014 di porre fine all’incarico n. 1 del ricorrente in relazione ai programmi di valutazione dell’AMCC globale e dell’Intra-ACP GCCA;
—
condannare la convenuta a sopportare le spese.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono tre motivi.
1.
Primo motivo, vertente sulla violazione di requisiti processuali sostanziali, compreso il diritto dei ricorrenti di essere sentiti e l’obbligo di motivare le decisioni.
2.
Secondo motivo, vertente sulla violazione del Trattato sull’Unione europea, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, in quanto la convenuta ha violato il diritto dei ricorrenti ad essere trattati in modo giusto, equo e non arbitrario e i diritto dei ricorrenti alla tutela della loro reputazione.
3.
Terzo motivo, vertente sul fatto che le decisioni impugnate costituiscono un abuso dei poteri della convenuta.
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