28.7.2014
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 245/27
Ricorso proposto il 30 maggio 2014 — Salama/Consiglio
(Causa T-378/14)
2014/C 245/37
Lingua processuale: il francese
Parti
Ricorrente: Abla Mohammed Fawzi Ali Ahmed Salama (Il Cairo, Egitto) (rappresentanti: J.-F. Bellis, R. Luff, A. Bailleux, Q. Declève, P. Vovan, S. Rowe e A. Yehia, avvocati)
Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
Conclusioni
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—
dichiarare il ricorso ricevibile e fondato;
—
annullare la decisione 2014/153, nella parte in cui proroga, fino al 22 marzo 2015, le misure restrittive nei confronti della ricorrente contenute nella decisione 2011/172/PESC concernente misure restrittive nei confronti di determinate persone, entità ed organismi in considerazione della situazione in Egitto;
—
condannare il Consiglio dell’Unione europea al pagamento delle spese processuali.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce cinque motivi che sono essenzialmente identici o simili a quelli dedotti nell’ambito della causa T-375/14, Al Naggar/Consiglio
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