23.3.2015
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 96/7
Ricorso proposto il 14 gennaio 2015 — Parlamento europeo/Consiglio dell'Unione europea
(Causa C-14/15)
(2015/C 096/09)
Lingua processuale: il francese
Parti
Ricorrente: Parlamento europeo (rappresentanti: F. Drexler, A. Caiola, M. Pencheva, agenti)
Convenuto: Consiglio dell'Unione europea
Conclusioni del ricorrente
—
annullare la decisione del Consiglio 2014/731/UE, del 9 ottobre 2014, relativa all’avvio a Malta dello scambio automatizzato di dati di immatricolazione dei veicoli (1), la decisione del Consiglio 2014/743/UE, del 21 ottobre 2014, relativa all’avvio a Cipro dello scambio automatizzato di dati di immatricolazione dei veicoli (2), e la decisione del Consiglio 2014/744/UE, del 21 ottobre 2014, relativa all’avvio in Estonia dello scambio automatizzato di dati di immatricolazione dei veicoli (3);
—
condannare Consiglio dell'Unione europea alle spese.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del suo ricorso di annullamento, il Parlamento invoca due motivi, vertenti, da un lato, sulla violazione dei Trattati, e, dall’altro, sulla violazione delle forme sostanziali.
In primo luogo, il Parlamento ritiene che il Consiglio abbia utilizzato una base giuridica inappropriata ai fini dell’adozione delle decisioni impugnate.
In secondo luogo, il Parlamento europeo addebita al Consiglio di avere impiegato un procedimento decisionale che non sarebbe corretto da un punto di vista giuridico.
(1) GU L 302, pag. 56.
(2) GU L 308, pag. 100.
(3) GU L 308, pag. 102.
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