7.9.2015
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 294/39
Ricorso proposto il 26 giugno 2015 — Commissione europea/Repubblica francese
(Causa C-314/15)
(2015/C 294/50)
Lingua processuale: il francese
Parti
Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: O. Beynet e E. Manhaeve, agenti)
Convenuta: Repubblica francese
Conclusioni della ricorrente
—
accertare che la Repubblica francese, non avendo garantito il trattamento secondario o equivalente delle acque reflue urbane di 15 agglomerati aventi un abitante equivalente compreso tra 10 000 e 15 000 per tutti gli scarichi fuori dalle aree sensibili, ovvero un abitante equivalente compreso tra 2 000 e 10 000 per tutti gli scarichi in acque dolci ed estuari è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza dell’articolo 4, paragrafi 1 e 3 della direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane (1).
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condannare Repubblica francese alle spese.
Motivi e principali argomenti
Con il suo ricorso, la Commissione contesta alla Francia di non aver correttamente eseguito, in quindici agglomerati, la direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane.
In forza dell’articolo 4, paragrafi 1 e 3, della direttiva 91/271/CEE, gli agglomerati in cui l’abitante equivalente (a. e.) è compreso tra 10 000 e 15 000 per tutti gli scarichi fuori dalle aree sensibili, ovvero aventi un abitante equivalente compreso tra 2 000 e 10 000 per tutti gli scarichi in acque dolci ed estuari dovevano essere provvisti di reti fognarie e sottoporre ad un trattamento secondario o ad un trattamento equivalente le acque reflue, entro il 31 dicembre 2005.
(1) GU L 135, pag. 40.
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