3.7.2017
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 213/25
Sentenza del Tribunale del 12 maggio 2017 — Costa/Parlamento
(Cause riunite T-15/15 e 197/15) (1)
((«Trattamento economico dei deputati del Parlamento - Pensione di anzianità - Sospensione - Recupero - Norma anticumulo - Regolamentazione riguardante le spese e le indennità dei deputati del Parlamento - Rinvio alla legislazione nazionale - Articolo 12, comma 2 bis, lettera v), del regolamento per gli assegni vitalizi dei deputati - Indennità percepita per l’esercizio della carica di presidente di un’autorità portuale italiana - Legittimo affidamento»))
(2017/C 213/33)
Lingua processuale: l’italiano
Parti
Ricorrente: Paolo Costa (Venezia, Italia) (rappresentanti: G. Orsoni e M. Romeo, avvocati)
Convenuto: Parlamento europeo (rappresentanti: G. Corstens e S. Seyr, agenti)
Oggetto
Due domande fondate sull’articolo 263 TFUE e dirette all’annullamento delle decisioni dell’Ufficio di presidenza del Parlamento del 20 ottobre 2014 e del 9 febbraio 2015 concernenti, rispettivamente, la sospensione della pensione provvisoria di cessata attività di cui beneficia il ricorrente e il recupero dell’importo di EUR 49 770,42 pagato a tal titolo, nonché della nota di addebito 2015-239, del 23 febbraio 2015, concernente detto recupero.
Dispositivo
1)
I ricorsi sono respinti.
2)
Il sig. Paolo Costa è condannato alle spese, ivi comprese quelle relative al procedimento sommario.
(1) GU C 81 del 9.3.2015.
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