24.4.2017
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 129/17
Sentenza del Tribunale del 14 marzo 2017 — Bank Tejarat/Consiglio
(Causa T-346/15) (1)
((«Politica estera e di sicurezza comune - Misure restrittive adottate nei confronti dell’Iran al fine di impedire la proliferazione nucleare - Congelamento dei capitali - Reinscrizione del nome della ricorrente negli elenchi - Obbligo di motivazione - Errore manifesto di valutazione - Autorità di cosa giudicata - Sviamento di potere - Diritti fondamentali»))
(2017/C 129/28)
Lingua processuale: l’inglese
Parti
Ricorrente: Bank Tejarat (Teheran, Iran) (rappresentanti: S. Zaiwalla, P. Reddy e A. Meskarian, solicitors, M. Brindle, QC, e R. Blakeley, barrister)
Convenuto: Consiglio dell’Unione europea (rappresentanti: M. Bishop e A. Vitro, agenti)
Oggetto
Domanda basata sull’articolo 263 TFUE e diretta all’annullamento della decisione (PESC) 2015/556 del Consiglio, del 7 aprile 2015, che modifica la decisione 2010/413/PESC del Consiglio concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran (GU 2015, L 92, pag. 101), e del regolamento di esecuzione (UE) 2015/549 del Consiglio, del 7 aprile 2015, che attua il regolamento (UE) 267/2012 concernente misure restrittive nei confronti dell’Iran (GU 2015, L 92, pag. 12), nella parte in cui riguardano la ricorrente.
Dispositivo
1)
Il ricorso è respinto.
2)
La Bank Tejarat è condannata alle spese.
(1) GU C 302 del 14.9.2015.
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