8.6.2015
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 190/22
Ricorso proposto il 27 marzo 2015 — Jaber/Consiglio
(Causa T-154/15)
(2015/C 190/26)
Lingua processuale: il francese
Parti
Ricorrente: Aiman Jaber (Lattakia, Siria) (rappresentanti: A. Boesch, D. Amaudruz e M. Ponsard, avvocati)
Convenuto: Consiglio dell’Unione europea
Conclusioni
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—
disporre che sia prodotto il fascicolo della causa T-653/11;
—
riconoscere in favore del ricorrente il diritto di replica e, in tale occasione, di produrre nuovi documenti e di citare testimoni;
—
annullare, nella parte in cui tali atti riguardano i ricorrenti:
—
il regolamento di esecuzione (UE) 2015/108 del Consiglio, del 26 gennaio 2015;
—
la decisione di esecuzione (PESC) 2015/117 del Consiglio, del 26 gennaio 2015;
—
condannare il Consiglio alle spese.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce due motivi, che sono essenzialmente identici o simili a quelli invocati nell’ambito della causa T-653/11, Jaber/Consiglio (1).
(1) GU 2012, C 58, pag. 12.
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