3.11.2015
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 363/39
Ricorso proposto il 10 agosto 2015 — Petrov e a./Parlamento europeo
(Causa T-452/15)
(2015/C 363/48)
Lingua processuale: il tedesco
Parti
Ricorrente: Andrei Petrov (San Pietroburgo, Russia), Fedor Biryukov (Mosca, Russia), Alexander Sotnichenko (San Pietroburgo, Russia) (rappresentante: P. Richter, avvocato)
Convenuto: Parlamento europeo
Conclusioni
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
—
annullare il divieto di accesso agli edifici del Parlamento europeo pronunciato il 16 giugno 2015 dal Presidente del Parlamento europeo nei confronti dei ricorrenti;
—
condannare il convenuto alle spese.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono due motivi.
1.
Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
I ricorrenti sostengono di essere stati discriminati unicamente a causa della loro cittadinanza e in violazione del divieto sancito dall’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in quanto non vi sarebbero ragioni obiettive a sostegno del divieto di accesso pronunciato. Inoltre, ad avviso dei ricorrenti, la loro presenza nell’edificio del Parlamento non avrebbe rappresentato un pericolo né per la sicurezza né per il funzionamento del Parlamento.
2.
Secondo motivo, vertente sullo sviamento di potere
I ricorrenti fanno valere che le azioni del Presidente del Parlamento europeo si basano manifestamente sul puro arbitrio e sarebbero diametralmente in contrasto con il divieto di discriminazione di cui al diritto primario.
Full & Egal Universal Law Academy