30.11.2015
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 398/64
Ricorso proposto il 25 settembre 2015 — Portogallo/Commissione
(Causa T-556/15)
(2015/C 398/78)
Lingua processuale: il portoghese
Parti
Ricorrente: Repubblica portoghese (rappresentanti: L. Fernandes, M. Figueiredo, P. Estêvão e J. Almeida, agenti)
Convenuta: Commissione europea
Conclusioni
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
1)
annullare la decisione della Commissione C(2015)4076 (1), nella parte in cui, per il motivo «Carenze nel SIPA», esclude dal finanziamento l’importo di EUR 13 7 3 89 156,95 corrispondente alle spese dichiarate dalla Repubblica portoghese nell’ambito della misura relativa ad Altri Aiuti Diretti, Superfici, negli esercizi finanziari 2010, 2011 e 2012,
2)
condannare la Commissione europea alle spese.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce i seguenti motivi.
A —
Riguardo agli esercizi 2009 e 2010:
Violazione del principio di proporzionalità e dell’articolo 5 TUE, in quanto, pur essendo i calcoli e le premesse esattamente gli stessi che già erano stati accettati dalla Commissione nell’ambito di indagini precedenti, la mancata accettazione da parte della Commissione stessa, in forma debitamente motivata, del calcolo presentato dalle autorità portoghesi, unitamente all’applicazione di una rettifica forfettaria, , nonostante siano stati acclarati numerosi miglioramenti nell’attuazione del Piano di Azione nel SIGC, costituisce una manifesta violazione del principio di leale cooperazione.
B —
Riguardo all’esercizio 2011:
1)
Violazione del principio di leale cooperazione, giacché la Commissione, riguardo alle carenze nel funzionamento del SIPA–SIG per l’esercizio finanziario 2011, ha sottovalutato tutto il lavoro svolto dalle autorità portoghesi, in particolare, le misure da esse adottate, come il Piano di Azione, approvato dall’organismo di certificazione e attuato, con specifico riferimento alla campagna 2011, con il consenso e la conoscenza della Commissione.
2)
Violazione del principio del contraddittorio, poiché la notifica ai sensi dell’articolo 11 del regolamento (CE) n. 885/06 (2), relativamente alla campagna 2011, indica che l’oggetto dell’indagine consiste nelle irregolarità riscontrate a livello del SIPA, ma la decisione si basa sul consolidamento illegittimo di diritti, una materia che non è menzionata nella lettera, come richiesto da detto articolo 11 e, pertanto, le autorità portoghesi non hanno avuto l’opportunità di pronunciarsi al riguardo.
3)
Violazione dell’articolo 11 del regolamento (CE) n. 885/06, in quanto la decisione non è debitamente motivata, essendo inficiata da inesattezze circa i motivi/motivazione e, pertanto, viola la ratio e l’obiettivo dell’articolo 11, paragrafo 1, del regolamento 885/2006.
C —
Maggiorazione/Tassi forfettari di rettifica — Con riferimento agli esercizi finanziari compresi tra il 2009 e il 2011:
Violazione dell’articolo 31, paragrafo 2, del regolamento n. 1290/2005 (3) e del principio di proporzionalità, e carattere sanzionatorio della AGRI/61 495/2002- REV1, dato che le misure adottate (ossia, decisioni) non sono adeguate né necessarie per il conseguimento dell'obiettivo perseguito e vanno al di là di quanto necessario a tal fine, poiché le autorità portoghesi effettuano il calcolo seguendo gli orientamenti della Commissione e successivamente l’istituzione stessa decide di applicare una rettifica forfettaria.
(1) Decisione del 22 giugno 2015, recante esclusione dal finanziamento dell'Unione europea di alcune spese sostenute dagli Stati membri nell'ambito del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (GU L 182, pag. 39).
(2) Regolamento (CE) della Commissione, del 21 giugno 2006, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio per quanto riguarda il riconoscimento degli organismi pagatori e di altri organismi e la liquidazione dei conti del FEAGA e del FEASR (GU L 171, pag. 90).
(3) Regolamento del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo al finanziamento della politica agricola comune (GU L 209, pag. 1).
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