15.2.2016
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 59/48
Ricorso proposto il 30 dicembre 2015 — Lussemburgo/Commissione
(Causa T-755/15)
(2016/C 059/55)
Lingua processuale: il francese
Parti
Ricorrente: Granducato di Lussemburgo (rappresentanti: D. Holderer, agente, e D. Waelbroek, S. Naudin e A. Steichen, avvocati)
Convenuta: Commissione europea
Conclusioni
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—
dichiarare il presente ricorso ricevibile e fondato;
—
in via principale, annullare la decisione della Commissione del 21 ottobre 2015 relativa all’aiuto di Stato SA.38375 concesso dal Granducato di Lussemburgo a favore della Fiat;
—
in via subordinata, annullare la decisione della Commissione del 21 ottobre 2015 relativa all’aiuto di Stato SA.38375 concesso dal Granducato di Lussemburgo a favore della Fiat, nella parte in cui ordina il recupero dell’aiuto;
—
condannare la Commissione alle spese.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce tre motivi.
1.
Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 107 TFUE, in quanto la Commissione non avrebbe fornito la prova della selettività del tax ruling.
2.
Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 107 TFUE e dell’obbligo di motivazione della Commissione, in quanto quest’ultima non avrebbe fornito la prova dell’esistenza di un vantaggio, né quella di una restrizione della concorrenza.
3.
Terzo motivo, dedotto in via subordinata, vertente sulla violazione dell’articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, del 22 marzo 1999, recante modalità di applicazione dell'articolo 93 del trattato CE, in quanto la Commissione avrebbe preteso il recupero dell’aiuto in violazione del principio di certezza del diritto e del diritto di difesa.
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