12.11.2018
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 408/9
Sentenza della Corte (Quinta Sezione) del 13 settembre 2018 [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Upper Tribunal (Administrative Appeals Chamber) — Regno Unito] — Rafal Prefeta / Secretary of State for Work and Pensions
(Causa C-618/16) (1)
((Rinvio pregiudiziale - Libera circolazione delle persone - Articolo 45 TFUE - Atto di adesione del 2003 - Allegato XII, capo 2 - Possibilità per uno Stato membro di derogare all’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 492/2011 e all’articolo 7, paragrafo 3, della direttiva 2004/38/CE - Cittadino polacco che non ha maturato un periodo di dodici mesi di lavoro registrato nello Stato membro ospitante))
(2018/C 408/08)
Lingua processuale: l’inglese
Giudice del rinvio
Upper Tribunal (Administrative Appeals Chamber)
Parti
Ricorrente: Rafal Prefeta
Convenuto: Secretary of State for Work and Pensions
Dispositivo
L’allegato XII, capo 2, dell’Atto relativo alle condizioni di adesione della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca e agli adattamenti dei trattati sui quali si fonda l’Unione europea, deve essere interpretato nel senso che, durante il periodo transitorio da esso previsto, lo stesso autorizzava il Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord ad escludere dal beneficio dell’articolo 7, paragrafo 3, della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, che modifica il regolamento (CEE) n. 1612/68 ed abroga le direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE, 73/148/CEE, 75/34/CEE, 75/35/CEE, 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE, un cittadino polacco, come il sig. Rafal Prefeta, che non soddisfaceva la condizione stabilita dalla normativa nazionale di aver esercitato un’attività lavorativa registrata nel suo territorio per un periodo ininterrotto di dodici mesi.
(1) GU C 38 del 6/2/2017.
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