3.6.2019
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 187/4
Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 26 marzo 2019 — Commissione europea/Repubblica italiana, Repubblica di Lituania
(Causa C-621/16 P) (1)
(Impugnazione - Regime linguistico - Concorsi generali per l’assunzione di amministratori - Bandi di concorso - Amministratori (AD 5) - Amministratori (AD 6) nel settore della protezione dei dati - Conoscenze linguistiche - Limitazione della scelta della lingua 2 dei concorsi alle sole lingue inglese, francese e tedesca - Lingua di comunicazione con l’Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) - Regolamento n. 1 - Statuto dei funzionari - Discriminazione fondata sulla lingua - Giustificazione - Interesse del servizio - Sindacato giurisdizionale)
(2019/C 187/05)
Lingua processuale: l’italiano
Parti
Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: L. Pignataro-Nolin e G. Gattinara, agenti)
Altre parti nel procedimento: Repubblica italiana (rappresentanti: G. Palmieri, agente, assistito da P. Gentili, avvocato dello Stato), Republica di Lituania
Interveniente: Regno di Spagna (rappresentante: M. J. García-Valdecasas Dorrego, agente)
Dispositivo
1)
L’impugnazione è respinta.
2)
La Commissione europea è condannata a sopportare, oltre alle proprie spese, anche quelle sostenute dalla Repubblica italiana.
3)
Il Regno di Spagna sopporta le proprie spese.
(1) GU C 46 del 13.2.2017.
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