19.9.2016
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 343/17
Ordinanza della Corte (Nona Sezione) del 30 giugno 2016 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Înalta Curte de Casaţie şi Justiţie — Romania) — Evo Bus GmbH/Direcția Generală Regională a Finanțelor Publice Ploiești
(Causa C-55/16) (1)
((Rinvio pregiudiziale - Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte - Sistema comune d’imposta sul valore aggiunto - Diritto al rimborso - Ottava direttiva 79/1072/CEE - Requisiti per ottenere il rimborso - Imposizione di requisiti ulteriori rispetto a quelli previsti agli articoli 3 e 4 - Obbligo di fornire la prova del pagamento dell’imposta - Ammissibilità))
(2016/C 343/27)
Lingua processuale: il rumeno
Giudice del rinvio
Înalta Curte de Casaţie şi Justiţie
Parti
Ricorrente: Evo Bus GmbH
Convenuta: Direcția Generală Regională a Finanțelor Publice Ploiești
Dispositivo
L’ottava direttiva 79/1072/CEE del Consiglio, del 6 dicembre 1979, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari — Modalità per il rimborso dell’imposta sul valore aggiunto ai soggetti passivi non residenti all’interno del paese, osta ad una normativa di uno Stato membro in forza della quale, per poter esercitare il loro diritto al rimborso dell’imposta sul valore aggiunto, i soggetti passivi sono sottoposti all’obbligo generale di fornire la prova del pagamento di tale imposta.
(1) GU C 145 del 24.4.2016.