6.6.2016
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 200/11
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Rayonen sad Sofia (Bulgaria) il 24 marzo 2016 — Procedimento penale a carico di Trayan Beshkov
(Causa C-171/16)
(2016/C 200/17)
Lingua processuale: il bulgaro
Giudice del rinvio
Rayonen sad Sofia
Imputato nella causa principale
Trayan Beshkov
Questioni pregiudiziali
1)
Dica la Corte di Giustizia come debba essere interpretata la nozione di «nuovo procedimento penale» di cui alla decisione quadro 2008/675/JI del Consiglio, del 24 luglio 2008, relativa alla considerazione delle decisioni di condanna tra Stati membri dell’Unione europea in occasione di un nuovo procedimento penale, e se essa debba necessariamente ricollegarsi all’accertamento della responsabilità rispetto a un reato commesso o se possa, invece, riguardare parimenti un procedimento nel quale, in base al diritto nazionale del secondo Stato membro, la pena comminata nella sentenza anteriore assorba un’altra pena o venga ad essa imputata ovvero debba essere disposta la sua separata espiazione.
2)
Se l’articolo 3, paragrafo 1, in combinato disposto con il considerando 13 della decisione quadro 2008/675/JI, debba essere interpretato nel senso che non osti a disposizioni nazionali in base alle quali un procedimento volto a prendere in considerazione una sentenza anteriore pronunciata in un altro Stato membro non possa essere avviato dal condannato, ma soltanto dallo Stato membro nel quale sia stata emanata la sentenza anteriore o dallo Stato membro latore del nuovo procedimento.
3)
Se l’articolo 3, paragrafo 3, della decisione quadro 2008/675/JI debba essere interpretato nel senso che non consenta allo Stato che avvii il nuovo procedimento penale di modificare le modalità di esecuzione della pena comminata dallo Stato membro in cui sia stata emessa la sentenza anteriore e ciò anche nei casi in cui, in base al diritto nazionale del secondo Stato membro, la pena comminata nella sentenza anteriore assorba un’altra pena o venga ad essa imputata o debba essere disposta la sua separata espiazione precedente.
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