19.9.2016
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 343/20
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Italia) l’11 maggio 2016 — Associazione Italiana dei Corrieri Aerei Internazionali (AICAI) e a./Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Ministero dello Sviluppo Economico
(Causa C-260/16)
(2016/C 343/31)
Lingua processuale: l’italiano
Giudice del rinvio
Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
Parti nella causa principale
Ricorrenti: Associazione Italiana dei Corrieri Aerei Internazionali (AICAI), DHL Express (Italy) Srl, Federal Express Europe Inc., United Parcel Service Italia Ups Srl
Resistenti: Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Ministero dello Sviluppo Economico
Questioni pregiudiziali
1)
Dica la Corte se il diritto dell’Unione europea, in particolare, gli articoli [2], numeri 1 e 1 bis e 6 della Direttiva 97/67/CE (1), come successivamente integrata e modificata dalla Direttiva 2008/6/CE (2), ostino all’applicazione di una norma nazionale, in particolare l’articolo 2, lettere a) e f) del decreto legislativo n. [261]/1999, nonché l’articolo 1, comma 1, lettere g) e r) in combinato disposto e lettera i) del «Regolamento in materia di titoli abilitativi per l’offerta al pubblico di servizi postali» di cui all’Allegato A alla delibera AGCOM 129/15/CONS del 23 marzo 2015 e il relativo «Disciplinare delle procedure per il rilascio dei titoli abilitativi per l’offerta al pubblico dei servizi postali» di cui al decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 29 luglio 2015, in quanto volti a ricomprendere nell’ambito del servizio postale anche i servizi di corriere espresso.
2)
Dica la Corte se il diritto dell’Unione europea, in particolare, gli articoli 9, paragrafo 1 e [2], n. 19 della Direttiva 97/67/CE, come successivamente integrata e modificata dalla Direttiva 2008/6/CE, nonché i principi di proporzionalità e ragionevolezza, ostino all’applicazione di una norma nazionale, in particolare l’art. 6, comma 1, del decreto legislativo n. [261]/1999, nonché l’articolo 8 del «Regolamento in materia di titoli abilitativi per l’offerta al pubblico di servizi postali» di cui all’Allegato A alla delibera AGCOM 129/15/CONS del 23 marzo 2015 e il relativo «Disciplinare delle procedure per il rilascio dei titoli abilitativi per l’offerta al pubblico dei servizi postali» di cui al decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 29 luglio 2015, in quanto impongono ai fornitori dei servizi di corriere espresso di dotarsi di autorizzazione generale in misura ulteriore rispetto a quella necessaria a garantire le esigenze essenziali in materia di fornitura di servizi postali.
3)
Dica la Corte se il diritto dell’Unione europea, e, in particolare, gli articoli 7, paragrafo 4 e 9, paragrafo 2, della Direttiva 97/67/CE, come successivamente integrata e modificata dalla Direttiva 2008/6/CE, ostino all’applicazione di una norma nazionale, in particolare, gli articoli 6, comma 1 bis, e 10, comma 2, del decreto legislativo n. 261/1999, nonché gli articoli 11, comma 1, lettera f) e 15, comma 2, del «Regolamento in materia di titoli abilitativi per l’offerta al pubblico di servizi postali» di cui all’Allegato A alla delibera AGCOM 129/15/CONS del 23 marzo 2015 e l’art. 9 del relativo «Disciplinare delle procedure per il rilascio dei titoli abilitativi per l’offerta al pubblico dei servizi postali» di cui al decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 29 luglio 2015, in quanto impongono ai fornitori dei servizi di corriere espresso l’onere di contribuire al fondo di compensazione del servizio universale.
4)
Dica la Corte se il diritto dell’Unione europea, e, in particolare, l’articolo 9, paragrafo 2, della Direttiva 97/67/CE, come successivamente integrata e modificata dalla Direttiva 2008/6/CE, osti all’applicazione di una norma nazionale, in particolare, gli articoli 6 e 10 del decreto legislativo n. 261/1999, nonché gli articoli 11, comma 1, lettera f) e 15, comma 2, del «Regolamento in materia di titoli abilitativi per l’offerta al pubblico di servizi postali» di cui all’Allegato A alla delibera AGCOM 129/15/CONS del 23 marzo 2015 e l’art. 9 del relativo «Disciplinare delle procedure per il rilascio dei titoli abilitativi per l’offerta al pubblico dei servizi postali» di cui al decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 29 luglio 2015, in quanto non contengono alcuna valutazione circa i casi in cui la contribuzione al fondo di compensazione dei costi del servizio universale può dirsi opportuna, e non prevedono delle modalità applicative differenziate, in relazione sia alla situazione soggettiva dei contribuenti e dei mercati.
(1) Direttiva 97/67/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 1997, concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità del servizio (GU 1998, L 15, pag. 14).
(2) Direttiva 2008/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 febbraio 2008, che modifica la direttiva 97/67/CE per quanto riguarda il pieno completamento del mercato interno dei servizi postali comunitari (GU L 52, pag. 3).