9.1.2017
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 6/29
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Lietuvos vyriausiasis administracinis teismas (Lituania) il 25 ottobre 2016 — UAB «Spika», AB «Senoji Baltija», UAB «Stekutis», UAB «Prekybos namai Aistra» v Žuvininkystės tarnyba prie Lietuvos Respublikos žemės ūkio ministerijos
(Causa C-540/16)
(2017/C 006/36)
Lingua processuale: il lituano
Giudice del rinvio
Lietuvos vyriausiasis administracinis teismas
Parti
Ricorrenti: UAB «Spika», AB «Senoji Baltija», UAB «Stekutis», UAB «Prekybos namai Aistra»
Convenuto: Žuvininkystės tarnyba prie Lietuvos Respublikos žemės ūkio ministerijos
Altre parti: Lietuvos Respublikos žemės ūkio ministerija, BUAB «Sedija», UAB «Starkis», UAB «Baltijos šprotai», UAB «Ramsun», AB «Laivitė», UAB «Baltlanta», UAB «Strimelė», V. Malinausko gamybinė-komercinė firma «Stilma», UAB «Banginis», UAB «Monistico», UAB «Rikneda», UAB «Baltijos jūra», UAB «Grinvita», BUAB «Baltijos žuvys»
Questione pregiudiziale
Se gli articoli 17 e 2, paragrafo 5, lettera c), del regolamento (UE) n. 1380/2013 (1) del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, relativo alla politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 1954/2003 e (CE) n. 1224/2009 del Consiglio e che abroga i regolamenti (CE) n. 2371/2002 e (CE) n. 639/2004 del Consiglio, nonché la decisione 2004/585/CE del Consiglio, alla luce degli articoli 16 e 20 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, debbano essere interpretati nel senso che quando uno Stato Membro esercita la facoltà prevista dall’articolo 16, paragrafo 6, non può scegliere un metodo di ripartizione dei contingenti di pesca ad esso assegnati che causi condizioni di disparità nella concorrenza a scapito degli operatori economici che intraprendono l’attività in questo settore a motivo di un maggior numero di possibilità di pesca, anche se quel metodo si basa su un criterio oggettivo e trasparente.
(1) GU 2013 L 354, pag. 22.