23.1.2017
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 22/17
Ricorso proposto il 14 novembre 2016 — Commissione europea/Repubblica ceca
(Causa C-575/16)
(2017/C 022/23)
Lingua processuale: il ceco
Parti
Ricorrente: Commissione europea (rappresentanti: H. Støvlbæk, K. Walkerová, agenti)
Convenuta: Repubblica ceca
Conclusioni della ricorrente
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
—
dichiarare che, ponendo il requisito della cittadinanza per l’esercizio della professione di notaio, la Repubblica ceca è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti a norma dell’articolo 49 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, e
—
condannare Repubblica ceca alle spese.
Motivi e principali argomenti
La Commissione ritiene che il requisito della cittadinanza previsto nell’ordinamento giuridico ceco per l’esercizio della professione di notaio sia discriminatorio e rappresenti una limitazione sproporzionata della libertà di stabilimento. La Repubblica ceca è quindi venuta meno agli obblighi ad essa incombenti a norma dell’articolo 49 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
La Commissione ritiene che le funzioni affidate ai notai dalla normativa della Repubblica ceca non sono, per loro natura, connesse all'esercizio di un pubblico potere, perciò il requisito della cittadinanza, previsto nell’ordinamento giuridico ceco per l’accesso alla professione di notaio non può essere giustificato dall’eccezione stabilita all’articolo 51 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
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