Causa T-566/16: Sentenza del Tribunale del 17 maggio 2018 — Josefsson / Parlamento («Funzione pubblica — Agenti temporanei — Contratto a tempo indeterminato — Licenziamento — Articolo 47, lettera c), i), del RAA — Errore manifesto di valutazione — Diritto di essere ascoltato — Principio di buona amministrazione — Dovere di sollecitudine»)
C2402018IT3510120180517IT0036351351
Sentenza del Tribunale del 17 maggio 2018 — Josefsson / Parlamento
(Causa T-566/16) ( 1 )
«(«Funzione pubblica — Agenti temporanei — Contratto a tempo indeterminato — Licenziamento — Articolo 47, lettera c), i), del RAA — Errore manifesto di valutazione — Diritto di essere ascoltato — Principio di buona amministrazione — Dovere di sollecitudine»)»2018/C 240/36Lingua processuale: l’inglese
Parti
Ricorrente: Erik Josefsson (Malmö, Svezia) (rappresentanti: T. Bontinck, A. Guillerme e M. Forgeois, avvocati)
Convenuto: Parlamento europeo (rappresentanti: inizialmente M. Dean e L. Deneys, successivamente M. Dean e Í. Ní Riagáin Düro, agenti)
Oggetto
Domanda fondata sull’articolo 270 TFUE e diretta, da un lato, all’annullamento della decisione dell’autorità abilitata a concludere i contratti di assunzione del Parlamento del 19 dicembre 2014 vertente sulla risoluzione del contratto di agente temporaneo del ricorrente e, dall’altro, a ottenere il risarcimento del danno morale asseritamente subito dal ricorrente
Dispositivo
1)
La decisione dell’autorità abilitata a concludere i contratti di assunzione del Parlamento europeo del 19 dicembre 2014 vertente sulla risoluzione del contratto di agente temporaneo del sig. Erik Josefsson è annullata.
2)
Il ricorso è respinto quanto al resto.
3)
Il Parlamento è condannato alle spese.
( 1 ) GU C 27 del 25.1.2016 (causa inizialmente iscritta al ruolo del Tribunale della funzione pubblica con il numero F-138/15) e trasferita al Tribunale dell’Unione europea l’1.9.2016).
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