19.12.2016
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 475/21
Ricorso proposto il 20 ottobre 2016 — Amira e altri/Commissione e BCE
(Causa T-736/16)
(2016/C 475/31)
Lingua processuale: l'inglese
Parti
Ricorrenti: Maria Amira (Atene, Grecia) e 15 altri ricorrenti (rappresentanti: S. Pappas e I. Ioannidis, avvocati)
Convenute: Banca centrale europea, Commissione europea
Conclusioni
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
—
condannare l’Unione europea e/o il Sistema europeo di banche centrali (SEBC) a risarcire le somme indicate nell’atto introduttivo che corrispondono al danno che i ricorrenti hanno subito in seguito alla loro partecipazione illegittima alla ristrutturazione del debito del governo greco, come risultato dell’attivazione retroattiva delle Clausole di azione collettiva;
—
in alternativa, condannare l’Unione europea e/o la Banca centrale europea (BCE) a risarcire ai ricorrenti le somme indicate nell’atto introduttivo che corrispondono al danno subito a causa dell’esclusione illegittima dei creditori del settore pubblico greco dalla ristrutturazione del debito del governo greco;
—
in ogni caso, condannare la BCE a risarcire i ricorrenti per i danni descritti per ciascuno di essi nell’atto introduttivo, risultanti dall’esclusione illegittima del SEBC dalla ristrutturazione del debito del governo greco;
—
condannare la BCE e/o l’Unione alle spese del procedimento.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono cinque motivi.
1.
Primo motivo, vertente sul fatto che le azioni dell’Unione e/o della BCE e del SEBC sono state adottate ultra vires e in contrasto con gli articoli da 120 a 126, 127 e 352, paragrafo 1, TFUE.
2.
Secondo motivo, vertente sul fatto che le azioni della BCE e del SEBC relative, in particolare, all’esclusione del SEBC dalla ristrutturazione violano l’articolo 123 TFUE.
3.
Terzo motivo, vertente sul fatto che le azioni dell’Unione e/o della BCE e del SEBC violano il diritto di proprietà dei ricorrenti tutelato dall’articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali.
4.
Quarto motivo, vertente sul fatto che le azioni dell’Unione e/o della BCE e del SEBC violano la libera circolazione dei capitali tutelata dall’articolo 63 TFUE.
5.
Quinto motivo, vertente sul fatto che le azioni dell’Unione e/o della BCE e del SEBC violano il diritto dei ricorrenti alla parità di trattamento tutelato dall’articolo 20 della Carta dei diritti fondamentali.