3.7.2017
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 213/17
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Commissione tributaria provinciale di Roma (Italia) il 10 marzo 2017 — Luigi Bisignani/Agenzia delle Entrate — Direzione Provinciale 1 di Roma
(Causa C-125/17)
(2017/C 213/21)
Lingua processuale: l’italiano
Giudice del rinvio
Commissione tributaria provinciale di Roma
Parti nella causa principale
Ricorrente: Luigi Bisignani
Resistente: Agenzia delle Entrate — Direzione Provinciale 1 di Roma
Questione pregiudiziale
Se l’art. 64 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), in relazione al precedente art. 63, ed il successivo art. 65, nonché la direttiva 2011/16/UE del Consiglio del 15 febbraio 2011 (1), ove rispettivamente consentono alle legislazioni nazionali di mantenere le restrizioni, in vigore alla data del 31 dicembre 1993, ai movimenti di capitali provenienti da paesi terzi o ad essi diretti, al fine di prevenire perdite di gettito potenziali per gli Stati membri e raccogliere gli elementi comprovanti l’irregolarità o l’illegalità di operazioni che sembrino essere contrarie o costituire una violazione alla normativa fiscale ed, in base ai principi di sussidiarietà e proporzionalità ex art. 5 del Trattato sull’Unione europea, distinguendo tra i contribuenti che non si trovano nella medesima situazione per quanto riguarda il loro luogo di residenza o il luogo di collocamento del loro capitale, ostino ad una normativa nazionale che, ai sensi delle lettere c) e d) dell’art. 9, primo comma, della legge 6 agosto 2013 n. 97 (Legge europea 2013), almeno secondo l’interpretazione propostane da entrambe le parti, avrebbe abrogato in via definitiva (piuttosto che riformulato) la fattispecie dell’illecito tributario prevista e punita dagli artt. 4 e 5 del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, oltretutto senza distinguere nell’ambito delle diverse ipotesi di circolazione di capitali tra Stati membri dell’Unione e tra questi con Stati o territori a regime fiscale privilegiato.
(1) Direttiva 2011/16/UE del Consiglio, del 15 febbraio 2011, relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale e che abroga la direttiva 77/799/CEE (GU L 64, pag. 1).
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