18.9.2017
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 309/26
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte d’appello di Roma (Italia) il 1o giugno 2017 — Martina Sciotto/Fondazione Teatro dell’Opera di Roma
(Causa C-331/17)
(2017/C 309/32)
Lingua processuale: l’italiano
Giudice del rinvio
Corte d’appello di Roma
Parti nella causa principale
Appellante: Martina Sciotto
Appellata: Fondazione Teatro dell’Opera di Roma
Questione pregiudiziale
Se la normativa europea (segnatamente clausola 5 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999, che figura nell’allegato alla direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato (1)) osti ad una normativa nazionale (in particolare, art. 3, comma 6, del decreto-legge 30 aprile 2010, n. 64, convertito, con modificazioni, nella legge 29 giugno 2010, n. 100) che, escludendo in via generale i rapporti di lavoro a tempo determinato dei dipendenti di fondazioni lirico-sinfoniche dalla regola secondo cui la forma normale di rapporto di lavoro è quella a tempo indeterminato, deve essere interpretata nel senso di una completa liberalizzazione di tali rapporti, senza previsione, anche in caso di reiterazione oltre il triennio (o altro periodo), di misure di conversione del rapporto (stabilizzazione) e/o di risarcimento dei danni.
(1) GU L 175, pag. 43.