6.11.2017
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 374/18
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione (Italia) il 10 agosto 2017 — procedimento penale a carico della MAD Srl
(Causa C-489/17)
(2017/C 374/25)
Lingua processuale: l’italiano
Giudice del rinvio
Corte suprema di cassazione
Parte nella causa principale
MAD Srl
Questioni pregiudiziali
1)
Se l’allegato alla Decisione 2014/955/UE (1) ed il Regolamento UE n. 1357/2014 (2) vadano o meno interpretati, con riferimento alla classificazione dei rifiuti con voci speculari, nel senso che il produttore del rifiuto, quando non ne è nota la composizione, debba procedere alla previa caratterizzazione ed in quali eventuali limiti;
2)
Se la ricerca delle sostanze pericolose debba essere fatta in base a metodiche uniformi predeterminate;
3)
Se la ricerca delle sostanze pericolose debba basarsi su una verifica accurata e rappresentativa che tenga conto della composizione del rifiuto, se già nota o individuata in fase di caratterizzazione, o se invece la ricerca delle sostanze pericolose possa essere effettuata secondo criteri probabilistici considerando quelle che potrebbero essere ragionevolmente presenti nel rifiuto;
4)
Se, nel dubbio o nell’impossibilità di provvedere con certezza all’individuazione della presenza o meno delle sostanze pericolose nel rifiuto, questo debba o meno essere comunque classificato e trattato come rifiuto pericoloso in applicazione del principio di precauzione.
(1) 2014/955/UE: Decisione della Commissione, del 18 dicembre 2014, che modifica la decisione 2000/532/CE relativa all’elenco dei rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 370, pag. 44).
(2) Regolamento (UE) n. 1357/2014 della Commissione, del 18 dicembre 2014, che sostituisce l’allegato III della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive Testo rilevante ai fini del SEE (GU L 365, pag. 89).