18.12.2017
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 437/15
Impugnazione proposta il 18 agosto 2017 dalla Groupe Léa Nature avverso la sentenza del Tribunale (Sesta Sezione) dell'8 giugno 2017, causa T-341/13, RENV: Groupe Léa Nature / Ufficio europeo per la proprietà intellettuale
(Causa C-505/17 P)
(2017/C 437/18)
Lingua processuale: l'inglese
Parti
Ricorrente: Groupe Léa Nature (rappresentante: E. Baud, avvocato)
Altre parti nel procedimento: Ufficio europeo per la proprietà intellettuale, Debonair Trading Internacional Lda
Conclusioni della ricorrente
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
—
annullare la sentenza del Tribunale dell’8 giugno 2017;
—
rinviare la causa al Tribunale, e
—
condannare la Debonair alle spese.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del suo ricorso, la ricorrente deduce due motivi:
Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 207/2009 in quanto non vi è stata applicazione dell’orientamento costante della giurisprudenza circa la valutazione del rischio di confusione tra i marchi.
A sostegno di tale motivo, la ricorrente afferma che il Tribunale non ha:
—
applicato i criteri pertinenti richiesti per determinare il pubblico di riferimento;
—
valutato correttamente la somiglianza tra i segni;
—
applicato in modo adeguato i requisiti pertinenti per valutare l’acquisizione di un carattere distintivo in seguito all’uso; e
—
proceduto a una valida analisi della valutazione complessiva del rischio di confusione.
Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 8, paragrafo 5, del regolamento n. 207/2009 in quanto non vi è stata applicazione dell’orientamento costante della giurisprudenza riguardo all’uso che arreca pregiudizio alla notorietà di un marchio anteriore.
A sostegno di tale motivo, la ricorrente afferma che il Tribunale non ha:
—
applicato tutti i criteri richiesti per stabilire la notorietà di un marchio anteriore;
—
valutato correttamente la somiglianza tra i segni;
—
proceduto a un’analisi valida quanto all’esistenza di un nesso che il pubblico di riferimento può stabilire tra i marchi; e
—
valutato in modo adeguato il pregiudizio che l’uso di una domanda di registrazione di marchio può arrecare alla notorietà di un marchio anteriore.
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