8.1.2018
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 5/17
Impugnazione proposta il 24 agosto 2017 dalla Uniwersytet Wrocławski avverso l’ordinanza del Tribunale (Ottava Sezione) del 13 giugno 2017, causa T-137/16, Uniwersytet Wrocławski / Agenzia esecutiva per la ricerca (REA)
(Causa C-515/17 P)
(2018/C 005/24)
Lingua processuale: il polacco
Parti
Ricorrente: Uniwersytet Wrocławski (rappresentanti: A. Krawczyk-Giehsmann, K. Szarek, adwokaci)
Altra parte nel procedimento: Agenzia esecutiva per la ricerca (REA)
Conclusioni della ricorrente
La ricorrente chiede che la Corte voglia:
—
annullare l’ordinanza impugnata;
—
dichiarare che il ricorso è stato validamente proposto;
—
condannare l’altra parte nel procedimento alle spese.
Motivi e principali argomenti
Il primo motivo verte sulla violazione dell’articolo 19 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea. Tale motivo si basa sul fatto che l’interpretazione cui si è attenuto il Tribunale nell’applicare tale disposizione è viziata e contraria ai principi di proporzionalità e di sussidiarietà in quanto non tiene conto del fatto che il rapporto giuridico che lega la figura del radca prawny (consulente giuridico) all’università si fonda sull’indipendenza e l’uguaglianza fra le parti, e del fatto che la professione di radca prawny nel sistema giuridico polacco è, per sua natura, caratterizzata dall’indipendenza e dalla mancanza di subordinazione nei confronti di terzi ed è una professione che gode di fede pubblica.
Il secondo motivo verte sulla violazione dell’articolo 119 del regolamento di procedura del Tribunale del 23 aprile 2015. Tale motivo si basa sul fatto che il Tribunale non ha adeguatamente esposto i motivi della propria decisione in quanto, nella motivazione dell’ordinanza impugnata, ha esposto affermazioni astratte e non ha collegato l'opinione espressa alle circostanze di fatto della presente causa, il che ha significativamente ridotto le possibilità della ricorrente di difendersi efficacemente.
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