19.2.2018
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 63/8
Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Curtea de Apel Ploieşti (Romania) il 1o dicembre 2017 — Oana Mădălina Călin / Direcţia Regională a Finanţelor Publice Ploieşti — Administraţia Judeţeană a Finanţelor Publice Dâmboviţa, Statul Român — Ministerul Finanţelor Publice, Administraţia Fondului pentru Mediu
(Causa C-676/17)
(2018/C 063/11)
Lingua processuale: il rumeno
Giudice del rinvio
Curtea de Apel Ploieşti
Parti
Ricorrente: Oana Mădălina Călin
Resistenti: Direcţia Regională a Finanţelor Publice Ploieşti — Administraţia Judeţeană a Finanţelor Publice Dâmboviţa, Statul Român — Ministerul Finanţelor Publice, Administraţia Fondului pentru Mediu
Questione pregiudiziale
Se l’articolo 4, paragrafo 3, TUE, che fa riferimento al principio di leale cooperazione, gli articoli 17, 20, 21 e 47 della Carta dei diritti fondamentali, l’articolo 110 TFUE[,] il principio della certezza del diritto, [i] princip[i] di equivalenza [e] di effettività derivanti dal principio di autonomia procedurale possano essere interpretati nel senso che ostano a una normativa nazionale, segnatamente l’articolo 21, paragrafo 2, della legge n. 554/2004 sul procedimento amministrativo, come interpretata dalla decisione n. 45/2016 della Înalta Curte de Casație și Justiție (ICCJ) — Completul pentru dezlegarea unor chestiuni de drept [Alta Corte di cassazione e di giustizia — Sezione competente per la soluzione delle questioni di diritto], secondo la quale il termine entro cui può essere proposta la domanda di revocazione fondata sulle disposizioni dell’articolo 21, paragrafo 2, della legge n. 554/2004 è di un mese e decorre dalla data della notifica della sentenza definitiva, sottoposta alla revocazione.