31.7.2017
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 249/29
Ricorso proposto il 16 maggio 2017 — Fakro/Commissione
(Causa T-293/17)
(2017/C 249/45)
Lingua processuale: il polacco
Parti
Ricorrente: Fakro sp z o.o. (Nowy Sącz, Polonia) (rappresentante: A. Radkowiak-Macuda, avvocato)
Convenuta: Commissione europea
Conclusioni
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—
dichiarare che la Commissione è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza del TFUE e della Carta dei diritti fondamentali, omettendo di pronunciarsi sul ricorso presentato il 12 luglio 2012 dalla ricorrente per abuso di posizione dominante da parte del gruppo VELUX, nonostante fosse stata per questo formalmente convocata.
—
condannare la Commissione alle spese, anche in caso di non luogo a procedere, nel caso in cui la Commissione adotti una decisione nel corso del presente procedimento.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce un unico motivo, vertente sull’inosservanza dell’articolo 288 TFUE in combinato disposto con gli articoli 102 e 105 TFUE, nonché con l’articolo 41 della Carta dei diritti fondamentali.
Una prima pronuncia dopo 3 anni e mezzo, presumibilmente nel merito, sul ricorso presentato dalla ricorrente, non costituisce una trattazione della causa entro un termine ragionevole. La Commissione non ha fornito alcuna prova che permetta di confermare che è stata compiuta una qualche attività nell’ambito del procedimento. La Commissione, prima di adottare una decisione, è tenuta ad analizzare approfonditamente gli elementi di fatto e di diritto dedotti dalla ricorrente. L’avvio di un procedimento da parte della ricorrente costituisce l’unico modo per tutelare i suoi diritti.
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