2.10.2017
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 330/14
Ricorso proposto il 1o agosto 2017 — Opere Pie d’Onigo/Commissione
(Causa T-491/17)
(2017/C 330/19)
Lingua processuale: l’italiano
Parti
Ricorrente: Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza «Opere Pie d’Onigo» (Pederobba, Italia) (rappresentante: G. Maso, avvocato)
Convenuta: Commissione europea
Conclusioni
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
annullare, integralmente ovvero per capi separati, la decisione della Commissione adottata il 27 marzo 2017 (SA.38825) Aiuto di Stato — Italia, presunto aiuto di Stato ai produttori privati di servizio socio-sanitari.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del suo ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
1.
Primo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 107 TFUE e sull’errore commesso dalla Commissione nel considerare giustificata l’esclusione selettiva degli enti pubblici fornitori di servizi socio-sanitari, dall’assicurazione maternità INPS (Istituto nazionale di previdenza sociale) e dal rimborso degli oneri per assenze dei dipendenti che assistono familiari con handicap grave.
2.
Secondo motivo, vertente sull’origine statale dell’aiuto, poiché, secondo la ricorrente, i fondi diretti a coprire i costi per le imprese private derivanti dall’assicurazione maternità e dagli oneri per assenze dei dipendenti che assistono familiari con handicap grave sono versati dall’INPS e, pertanto, dallo Stato italiano mediante risorse statali.
3.
Terzo motivo, vertente sul fatto che, secondo la ricorrente, tali misure favoriscono le imprese private concedendo loro un vantaggio rispetto agli enti pubblici fornitori dei medesimi servizi che devono invece sostenere l’integralità dei costi legati ai periodi di assenze per maternità e assistenza a familiari con handicap grave, con importanti ripercussioni finanziarie.
4.
Quarto motivo, vertente sul fatto che, secondo la ricorrente, le misure controverse incidono sugli scambi tra Stati membri, poiché avvantaggiano i gruppi multinazionali e le imprese italiane con apporto di capitali stranieri che investono a scopo di lucro in Italia e penalizzano invece gli enti pubblici di dimensioni ridotte che operano senza scopo di lucro, alterandone la struttura del costo del lavoro.