12.8.2019
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 270/9
Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 19 giugno 2019 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale della Campania — Italia) — Meca Srl/Comune di Napoli
(Causa C-41/18) (1)
(Rinvio pregiudiziale - Appalti pubblici - Direttiva 2014/24/UE - Articolo 57, paragrafo 4, lettere c) e g) - Aggiudicazione di appalti pubblici di servizi - Motivi facoltativi di esclusione dalla partecipazione a una procedura d’appalto - Grave illecito professionale che rende dubbia l’integrità dell’operatore economico - Risoluzione di un precedente contratto per via di carenze nella sua esecuzione - Contestazione in giudizio che impedisce all’amministrazione aggiudicatrice di valutare l’inadempimento contrattuale fino alla conclusione del procedimento giudiziario)
(2019/C 270/10)
Lingua processuale: l’italiano
Giudice del rinvio
Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
Parti
Ricorrente: Meca Srl
Resistente: Comune di Napoli
nei confronti di: Sirio Srl
Dispositivo
L’articolo 57, paragrafo 4, lettere c) e g), della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE, deve essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale in forza della quale la contestazione in giudizio della decisione di risolvere un contratto di appalto pubblico, assunta da un’amministrazione aggiudicatrice per via di significative carenze verificatesi nella sua esecuzione, impedisce all’amministrazione aggiudicatrice che indice una nuova gara d’appalto di effettuare una qualsiasi valutazione, nella fase della selezione degli offerenti, sull’affidabilità dell’operatore cui la suddetta risoluzione si riferisce.
(1) GU C 142 del 23.4.2018.
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