15.4.2019
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 139/57
Ordinanza del Tribunale del 27 febbraio 2019 — SFIE-PE/Parlamento
(Causa T-401/18) (1)
(«Ricorso di annullamento - Diritto delle istituzioni - Sciopero degli interpreti - Misure di precettazione degli interpreti adottate dal Parlamento europeo - Atto non impugnabile - Insussistenza di incidenza individuale - Irricevibilità»)
(2019/C 139/58)
Lingua processuale: il francese
Parti
Ricorrente: Syndicat des fonctionnaires internationaux et européens — Section du Parlement européen (SFIE-PE) (Bruxelles, Belgio) (rappresentante: L. Levi, avvocato)
Convenuto: Parlamento europeo (rappresentanti: O. Caisou-Rousseau e E. Taneva, agenti)
Oggetto
Domanda fondata sugli articoli 263 e 268 TFUE e diretta ad ottenere, da un lato, l’annullamento della decisione del direttore generale del personale del Parlamento, del 2 luglio 2018, con la quale sono stati precettati gli interpreti e gli interpreti di conferenza per il 3 luglio 2018, nonché le successive decisioni del direttore generale del personale del Parlamento recanti precettazione degli interpreti e degli interpreti di conferenza per il 4, 5, 10 e 11 luglio 2018 e, dall’altro, la condanna del Parlamento a risarcire il danno morale causato da tali decisioni valutato ex aequo et bono a EUR 10000.
Dispositivo
1)
Il ricorso è respinto in quanto irricevibile.
2)
Non vi è luogo a statuire sull’istanza d’intervento del Consiglio dell’Unione europea.
3)
Il Syndicat des fonctionnaires internationaux et européens — Section du Parlement européen (SFIE-PE) è condannato alle spese, comprese quelle relative al procedimento sommario, escluse quelle relative all’istanza d’intervento del Consiglio.
4)
Il SFIE-PE, il Parlamento europeo e il Consiglio sopporteranno ciascuno le proprie spese relative all’istanza d’intervento del Consiglio.
(1) GU C 364 dell’8.10.2018.
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