26.3.2018
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 112/34
Ricorso proposto il 17 gennaio 2018 — CV / Commissione
(Causa T-20/18)
(2018/C 112/44)
Lingua processuale: il francese
Parti
Ricorrente: CV (rappresentante: F. Moyse, avvocato)
Convenuta: Commissione europea
Conclusioni
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—
annullare le decisioni impugnate del 15 e 20 marzo e del 18 ottobre 2017;
—
concedere al ricorrente un risarcimento pari a EUR 1 475 a titolo del danno materiale, aumentato degli interessi legali al tasso del 2,25 %, da calcolare a decorrere dal pagamento di detto importo, o a partire dalla data di presentazione del reclamo, o ancora a decorrere dalla data di presentazione del ricorso, nonché l’importo di 1 euro a titolo di risarcimento del danno morale;
—
condannare la Commissione alle spese.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce tre motivi.
1.
Primo motivo, vertente sull’irregolarità della procedura amministrativa, compresa quella dinanzi alla commissione medica, precedente l’adozione delle decisioni controverse, con le quali è stata respinta la domanda di riconoscimento dell’origine professionale della malattia del ricorrente e sono stati posti a carico di quest’ultimo talune spese e onorari dei membri della commissione medica.
2.
Secondo motivo, vertente sul manifesto errore di valutazione commesso da un medico nelle sue perizie.
3.
Terzo motivo, vertente sull’insufficiente motivazione delle decisioni impugnate.
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