8.10.2018
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 364/13
Ricorso proposto il 3 luglio 2018 — SFIE-PE / Parlamento
(Causa T-401/18)
(2018/C 364/13)
Lingua processuale: il francese
Parti
Ricorrente: Syndicat des fonctionnaires internationaux et européens — Section du Parlement européen (SFIE-PE) (Bruxelles, Belgio) (rappresentante: L. Levi, avvocato)
Convenuto: Parlamento europeo
Conclusioni
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—
dichiarare il presente ricorso ricevibile e fondato;
—
di conseguenza:
—
annullare la decisione del 2 luglio 2018 relativa alla precettazione d’interpreti per il 3 luglio 2018 nonché le decisioni future relative alla precettazione d’interpreti per il 4, 5, 10 e 11 luglio 2018;
—
condannare il convenuto a risarcire il danno morale valutato ex equo et bono a EUR 10 000;
—
condannare il convenuto alla totalità delle spese.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce tre motivi.
1.
Primo motivo, vertente sulla violazione del diritto a intraprendere azioni collettive e del diritto all’informazione e alla consultazione, quali sanciti dagli articoli 28 e 27 della Carta dei diritti fondamentali e dalla direttiva 2002/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2002, che istituisce un quadro generale relativo all'informazione e alla consultazione dei lavoratori –Dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione sulla rappresentanza dei lavoratori (GU 2002, L 80, pag. 29) e precisati e attuati dall’accordo quadro tra il Parlamento europeo e le organizzazioni sindacali o professionali del personale dell’istituzione del 12 luglio 1990, nonché sulla violazione del diritto a una buona amministrazione quale sancito dall’articolo 41 della Carta.
2.
Secondo motivo, vertente sull’incompetenza dell’autore dell’atto e sulla violazione del principio di certezza del diritto.
3.
Terzo motivo, vertente sulla violazione del diritto a un ricorso effettivo di cui all’articolo 47 della Carta.
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