26.11.2018
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 427/97
Ricorso proposto il 2 ottobre 2018 — Antonakopoulos/Parlamento
(Causa T-590/18)
(2018/C 427/127)
Lingua processuale: il francese
Parti
Ricorrente: Leonidas Antonakopoulos (Atene, Grecia) (rappresentante: S. Pappas, avvocato)
Convenuto: Parlamento europeo
Conclusioni
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—
annullare la decisione di sospenderlo dalle sue funzioni;
—
condannare il convenuto alle spese.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce quattro motivi.
1.
Primo motivo, vertente sulla violazione dei diritti della difesa e del principio di buona amministrazione poiché l’amministrazione non l’ha ascoltato prima di adottare la decisione, sebbene fosse possibile un’audizione senza nuocere né all’interesse dell’indagine, né a quello del servizio.
2.
Secondo motivo, vertente sulla violazione dell’obbligo di motivazione, poiché l’accusa di colpa grave sulla quale si basa la decisione impugnata è laconica, vaga e ingiustificata, e neppure sostenuta da elementi precisi indicanti l’esistenza di sospetti sufficienti a condurre alla conclusione che il ricorrente abbia commesso gravi violazioni dei suoi obblighi contrattuali.
3.
Terzo motivo, vertente sulla violazione del principio di proporzionalità, poiché l’amministrazione avrebbe potuto adottare misure meno severe garantendo nel contempo le esigenze dell’indagine.
4.
Quarto motivo, vertente sulla violazione del dovere di sollecitudine, poiché, da un lato, l’amministrazione non ha proceduto al bilanciamento degli interessi del ricorrente con quelli del servizio, e in particolare perché il ricorrente lavora da quasi più di 30 anni per il Parlamento, ha rapporti eccellenti con i suoi superiori gerarchici e ha ottimi rapporti informativi e, dall’altro, tale decisione, che è stata rapidamente resa pubblica, pregiudica la sua personalità e la sua reputazione.