25.3.2019
IT
Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
C 112/43
Ricorso proposto il 28 gennaio 2019 — AH / Eurofound
(Causa T-52/19)
(2019/C 112/52)
Lingua processuale: il francese
Parti
Ricorrente: AH (rappresentante: N. de Montigny, avvocato)
Convenuta: Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro
Conclusioni
Il ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—
annullare la decisione del 22 marzo 2018 della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, notificata al ricorrente tramite il suo legale mediante lettera redatta dal legale di tale Agenzia, lo studio legale Beauchamps, nei limiti in cui respinge la sua denuncia della violazione delle norme in materia di tutela dei dati riservati e personali, la sua domanda di avviare un’indagine in proposito nonché la domanda di risarcimento, presentate dal ricorrente il 2 febbraio 2018 tramite il suo legale;
—
condannare la convenuta al pagamento di EUR 30 000 a titolo di risarcimento del danno morale subito a seguito del «data breach» e del rigetto della domanda presentata il 2 febbraio 2018;
—
condannare la convenuta alle spese.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, il ricorrente deduce sette motivi.
1.
Primo motivo, vertente sull’illegittimità della decisione impugnata, in quanto essa non è stata adottata dall’APN competente, bensì da uno studio legale esterno privo di mandato e potere a tal fine.
2.
Secondo motivo, vertente sulla violazione del dovere di buona amministrazione, del dovere di assistenza e degli articoli 22 e 24 dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea (in prosieguo: lo «Statuto»), in quanto la convenuta ha respinto la domanda senza avviare un’indagine amministrativa.
3.
Terzo motivo, vertente, tra l’altro, sulla violazione dell’obbligo di motivazione, dei diritti della difesa e, in particolare, del diritto ad essere sentito, nonché del dovere di sollecitudine.
4.
Quarto motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 26 dello Statuto e delle disposizioni applicabili in materia di diritto alla tutela dei dati personali.
5.
Quinto motivo, vertente sul conflitto d’interessi e sulla violazione dei doveri di oggettività, imparzialità e indipendenza che incombono all’amministrazione.
6.
Sesto motivo, vertente sullo sviamento di potere.
7.
Settimo motivo, vertente sulla violazione dell’articolo 17 dello Statuto e della riservatezza connessa alle attività sindacali alle quali ogni lavoratore ha diritto di partecipare.
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