25.11.2019
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 399/79
Ricorso proposto il 19 settembre 2019 – FC/EASO
(Causa T-634/19)
(2019/C 399/97)
Lingua processuale: il greco
Parti
Ricorrente: FC (rappresentante: B. Christianos, avvocato)
Convenuto: Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO)
Conclusioni
La ricorrente chiede che il Tribunale voglia:
—
annullare la decisione dell’APN dell’EASO del 20 giugno 2019, n. EASO/ED/2019/309, con la quale quest’ultima ha respinto il reclamo della ricorrente, presentato il 21 febbraio 2019 ai sensi dell’articolo 90, paragrafo 2, dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea;
—
annullare la decisione dell’APN dell’EASO del 14 dicembre 2018, n. EASO/ED/2018/365, recante sospensione dalle funzioni della ricorrente (suo collocamento a riposo), imposizione di una ritenuta sulla sua retribuzione e divieto di accesso alle sedi dell’EASO;
—
condannare l’EASO al versamento alla ricorrente dell’importo di EUR 6 504,00 a titolo di risarcimento del danno patrimoniale da essa sofferto;
—
condannare l’EASO al versamento alla ricorrente dell’importo di EUR 250 000,00 a titolo di risarcimento del danno morale e del danno alla salute sofferto dalla ricorrente; e
—
condannare l’EASO a tutte le spese del procedimento sostenute dalla ricorrente.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, la ricorrente deduce quattro motivi.
1.
Primo motivo, vertente sul fatto che le decisioni controverse sarebbero viziate da una violazione del diritto della ricorrente a una buona amministrazione, in particolare sotto il profilo del principio di imparzialità e di oggettività, così come del diritto sostanziale della ricorrente ad essere sentita.
2.
Secondo motivo, vertente sul fatto che le modalità di divulgazione avrebbero comportato un abuso dei dati personali e la violazione della presunzione di innocenza della ricorrente, così come del principio di proporzionalità.
3.
Terzo motivo, vertente sul fatto che le decisioni controverse sarebbero viziate per manifesto errore di valutazione e per mancanza di motivazione.
4.
Quarto motivo, vertente sul fatto che le decisioni controverse avrebbero colpito e, in sostanza, impedito alla ricorrente l’esercizio dei diritti della difesa.
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