2.12.2019
IT
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
C 406/39
Ricorso proposto l’11 ottobre 2019 – FJ e a./SEAE
(Causa T-698/19)
(2019/C 406/49)
Lingua processuale: il francese
Parti
Ricorrenti: FJ e altri otto ricorrenti (rappresentante: J.-N. Louis, avocat)
Convenuto: Servizio europeo per l’azione esterna
Conclusioni
I ricorrenti chiedono che il Tribunale voglia:
—
annullare la decisione che stabilisce il foglio paga dei ricorrenti per il mese di dicembre 2018, là dove essa applica, per la prima volta, i nuovi coefficienti correttori valevoli per la retribuzione dei predetti, con effetto retroattivo al 1o febbraio 2018;
—
condannare il SEAE alle spese.
Motivi e principali argomenti
A sostegno del ricorso, i ricorrenti deducono tre motivi.
1.
Primo motivo, relativo alla violazione degli articoli 64 e 65 dello Statuto dei funzionari dell’Unione europea (in prosieguo: lo «Statuto»), del principio della parità di trattamento, nonché ad un manifesto errore di valutazione. I ricorrenti fanno valere che i coefficienti correttori applicati alla loro retribuzione, peraltro in contraddizione con quelli stabiliti dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, non hanno assicurato l’equivalenza del loro potere di acquisto.
2.
Secondo motivo, relativo alla violazione dell’articolo 85 dello Statuto, del principio della certezza del diritto e del dovere di sollecitudine. I ricorrenti ritengono in proposito che essi non potevano avere conoscenza dell’irregolarità della retribuzione che veniva loro versata in virtù dei coefficienti correttori in vigore.
3.
Terzo motivo, relativo alla violazione dell’articolo 13 dell’allegato X dello Statuto, che impone un’attualizzazione intermedia delle retribuzioni quando la variazione del costo della vita, misurata secondo il coefficiente correttore e il tasso di cambio corrispondente, si riveli superiore al 5 % dall’ultima attualizzazione per un paese determinato.
Full & Egal Universal Law Academy