22,12. 86 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. C 328/45
Parere sulla « Proposta di decisione del Consiglio che istituisce un programma d'azione inteso
a favorire lo scambio di giovani nella Comunità — YES per l'Europa — 1987-1989» i1)
(86/C 328/17)
Il Consiglio, in data 24 marzo 1986, ha deciso di consultare a titolo facoltativo il Comitato
economico e sociale in merito alla proposta di cui sopra.
La sezione «Affari sociali», incaricata di preparare i lavori in materia, ha formulato il parere
sulla base della relazione del sig. Schwarz in data 17 luglio 1986.
Il Comitato economico e sociale ha adottato il 17 settembre 1986 nel corso della 239a sessione
plenaria, all'unanimità il seguente parere:
1. Osservazioni generali
1.1. Il Comitato accoglie con favore il programma
di azione volto a favorire gli scambi di giovani nella
Comunità (YES per l'Europa - 1987-1989), alla luce di
quanto affermato nella relazione del Comitato ad hoc
Adonino su « L'Europa dei cittadini », adottato dal Con-
siglio di Milano del giugno 1985, e dei successivi pro-
grammi COMETT ed ERASMUS. Questi ultimi, insie-
me con i programmi di scambi di giovani attualmente
in corso di attuazione e con « YES per l'Europa », com-
pleteranno la gamma di disposizioni destinate ad inte-
ressare tutti i giovani della Comunità.
1.2. Il Comitato constata che gli scopi e gli obiettivi
di YES per l'Europa sono coerenti con le politiche
comunitarie esistenti, quali «L'Europa dei cittadini»,
la « Preparazione alla vita di adulti e all'attività lavorati-
va», la «Dichiarazione sull'Unione europea» ecc., in
quanto puntano a rafforzare le iniziative di insegnamen-
to non ufficiale ed a stimolare una crescente compren-
sione e consapevolezza tra i giovani dei differenti Stati
membri.
1.3. Il Comitato approva i seguenti punti fondamen-
tali contenuti nel programma « YES per l'Europa » :
— un miglioramento qualitativo e quantitativo degli
scambi di giovani nella Comunità nel corso di una
fase iniziale di tre anni (1987-1989);
— la definizione di un gruppo mirato che comprende
tutti i giovani tra i 16 e i 25 anni;
— un programma che contempla scambi bilaterali,
multilaterali, reciproci e/o a senso unico di una
durata che dovrebbe andare da un minimo di 1/3
settimane ad un massimo di diversi mesi;
— esperienze strutturate di apprendimento che com-
portino elementi di programmazione, preparazione
e valutazione, volte a sviluppare una conoscenza
diretta della vita economica, sociale e culturale di
altri Stati membri mediante un contatto diretto con
la comumità locale nel paese ospitante.
(!) GU n. C 72 del 27. 3. 1986, pag. 5:
1.4. Il Comitato invita la Commissione ad incorag-
giare le iniziative locali nell'ambito dello sviluppo dei
programmi di scambi tra Stati membri, e ciò tramite
circoli giovanili, associazioni di giovani, movimenti gio-
vanili e ogni altra organizzazione che operi nel settore
della gioventù.
1.5. A tale riguardo, la creazione di agenzie nazionali
dovrebbe assicurare l'accesso a tutte le informazioni e
agli strumenti di azione predisposti dal programma
e stimolare le iniziative locali; le agenzie dovrebbero
dunque agire da «intermediari» nell'ambito del pro-
gramma.
1.6. È essenziale, tenendo conto dei programmi di
scambi esistenti (estremamente differenziati per natura
e distribuzione geografica), che «YES per l'Europa»
non sia uno strumento alternativo o sostitutivo ma
piuttosto un elemento nuovo ed addizionale nella pro-
mozione di una «Europa giovane».
1.7. Il Comitato riconosce nella proposta una impo-
stazione pragmatica, volta a garantire una flessibilità
dell'azione, in cui si unisce una spinta verso un maggiore
ravvicinamento tra i giovani europei.
1.8. Il Comitato constata che dalla proposta deriva-
no importanti implicazioni riguardo all'azione degli
Stati membri, in particolare per quanto concerne :
— la necessità di dare maggiore impulso all'insegna-
mento delle lingue;
— lo stanziamento di fondi adeguati;
— la designazione di agenzie efficienti;
— l'eliminazione degli ostacoli amministrativi ed eco-
nomici, in particolare per quanto riguarda i giovani
disoccupati, ad esempio rispetto alla perdita dei
sussidi.
2. Osservazioni particolari
2.1. Il Comitato approva la proposta relativa all'ap-
plicazione dei programmi di scambi così come previsti
dalla Commissione.
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2.2. Per sviluppare maggiormente il carattere specifi-
camente comunitario del programma, il Comitato
auspica che vengano previsti, oltre alle agenzie naziona-
li, gli strumenti necessari per assicurare, fin dall'inizio
del programma, il potenziamento, il sostegno e il coor-
dinamento effettivo degli scambi multilaterali, in parti-
colare di quelli realizzati dalle organizzazioni non
governative europee.
2.3. Il Comitato giudica necessario che la Commis-
sione fornisca alle agenzie nazionali precisi orientamenti
per quanto riguarda :
— la diffusione delle tecniche di informazione, per
garantire la partecipazione più ampia possibile dei
giovani e delle loro organizzazioni;
— la selezione dei programmi, che va fondata sulla
qualità del contenuto e della preparazione.
In tal modo, potrà essere assicurata la parità tra tutti
gli Stati membri riguardo alle possibilità offerte e ai
vantaggi ottenibili.
2.4. Dal momento che non viene proposta la creazio-
ne di un'Agenzia europea, non si può non esprimere
preoccupazione riguardo alle disposizioni relative al
personale definite nell'allegato (punto 7), in base alle
quali la Commissione dovrà gestire «YES per l'Euro-
pa». Il Comitato invita la Commissione a considerare
l'opportunità di destinare alcuni suoi funzionari ad
incarichi di assistenza nella diffusione dell'informazio-
ne, nel controllo e valutazione dei programmi, ecc. Per
la promozione di « YES per l'Europa » si dovrà inoltre
fare adeguato ricorso all'apporto degli Uffici stampa ed
informazione della Commissione negli Stati membri.
2.5. Il Comitato insiste perché nella fase di riesame
del programma venga presa in considerazione la crea-
zione di una agenzia europea, in modo da assicurare
un efficace coordinamento e uno sviluppo degli scambi
multilaterali di giovani, che costituiscono l'elemento
essenziale di « YES per l'Europa ».
2.6. I fondi pubblici necessari per la realizzazione dei
programmi «YES per l'Europa» non devono essere
reperiti mediante economie in altri programmi a favore
degli scambi fra la gioventù (ad esempio quelli promossi
dal Forum della gioventù delle CE, il Centro europeo
della gioventù e la Fondazione europea per la gioventù).
Bruxelles, 17 settembre 1986.
2.7. Il Comitato raccomanda che venga costituito un
comitato consultivo europeo (come viene previsto nelle
proposte relative ad ERASMUS), con il compito di
fornire un'assistenza nel controllo dei programmi, nel-
l'identificazione delle esperienze più significative e nel-
l'analisi delle relazioni annuali.
2.8. Il Comitato giudica che per ottenere una flessibi-
lità dell'azione sia necessario procedere, nei casi in cui
ci si trova a considerare delle richieste di ponderazione,
a negoziati specifici in merito ai fattori prioritari. A
tale scopo, appaiono adeguati criteri quali l'entità della
popolazione giovanile, le distanze medie degli sposta-
menti e il costo della vita.
2.9. Il Comitato insiste perché la Commissione ricon-
sideri la sua proposta di richiedere la partecipazione di
un minimo di sei Stati membri negli scambi bilaterali
del tipo «campi di lavoro volontario». Un minimo di
quattro appare di gran lunga più realistico ed adeguato.
2.10. Il Comitato approva la proposta di fornire
strutture di formazione a tutti i livelli a coloro che
organizzano gli scambi di giovani, ad esempio ai giovani
lavoratori. È essenziale che sia nella fase iniziale sia
successivamente venga curato questo elemento di for-
mazione professionale, in quanto gli organizzatori sono
veicoli di mutamento e di progresso.
2.11. Appare chiaro che la Commissione concepisce
la prima fase di « YES per l'Europa » come destinata a
coinvolgere tutti i giovani esclusivamente all'interno
degli Stati membri. Il Comitato invita la Commissione
a considerare, al momento del riesame del programma
previsto al termine della prima fase triennale, l'opportu-
nità di estendere il campo di applicazione ad altre
regioni dell'Europa ed anche ad altri continenti.
2.12. Il Comitato approva l'idea di un incoraggia-
mento dei giovani a partecipare in prima persona alla
programmazione, alla preparazione, alle procedure
amministrative e alla valutazione dei programmi di
scambi, e a tale scopo essa raccomanda che vengano
rese più semplici possibile le procedure relative alle
richieste di promozione.
2.12. Nella proposta di decisione si dice che al termi-
ne di tre anni di svolgimento del programma sarà
elaborato un progetto di relazione che la Commissione
sottoporrà al Consiglio ed al Parlamento. Tale relazione
dovrebbe essere sottoposta anche al Comitato.
// Presidente
del Comitato economico e sociale
Gerd MUHR
Full & Egal Universal Law Academy