N. C 322/14 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 3. 12. 84
Progetto di risoluzione del Consiglio sulla disoccupazione a lungo termine
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità economica
europea,
visto il progetto di risoluzione presentato dalla
Commissione,
visto il parere del Parlamento europeo,
visto il parere del Comitato economico e sociale,
considerando che, nella sessione congiunta del
16 novembre 1982 dei ministri degli affari econo-
mici e finanziari e dei ministri dell'occupazione e
degli affari sociali, il Consiglio ha invitato la Com-
missione a procedere ad uno studio sulla disoccupa-
zione a lungo termine e ad elaborare proposte per
un'azione intesa ad ovviare a tale situazione;
considerando che, nella sessione del 28 giugno 1982
dei ministri del lavoro e degli affari sociali, il Consi-
glio ha ribadito la sua profonda preoccupazione per
il persistere di un alto livello di disoccupazione, ha
ammesso la necessità di un'azione complementare
affermando altresì che tali provvedimenti devono
essere compatibili con misure speciali, in particolare
quelle destinate ad aiutare i disoccupati a lungo ter-
mine;
considerando che il problema della disoccupazione
a lungo termine ha ora raggiunto proporzioni estre-
mamente gravi e che il persistere di alti livelli di
disoccupazione globale sta ulteriormente deterio-
rando la situazione;
considerando che misure più efficaci sul mercato del
lavoro e in materia di politica sociale sono elementi
essenziali di un'azione strategica e devono essere
connesse a più vaste politiche intese a promuovere
la crescita economica e la creazione di posti di lavo-
ro, che sono i principali elementi di una strategia
intesa a mantenere e rafforzare l'economia della Co-
munità;
un'ulteriore riduzione del tenore di vita dei disoccu-
pati a lungo termine;
considerando che i disoccupati a lungo termine ri-
schiano di essere tra gli ultimi a beneficiare di una
ripresa dell'occupazione e che occorre pertanto raf-
forzare e sviluppare un'azione nell'ambito di una
strategia globale per combattere la disoccupazione a
lungo termine,
HA ADOTTATO LA PRESENTE RISOLUZIONE:
I. ORIENTAMENTI GENERALI
Il Consiglio ritiene che un'efficace politica della Co-
munità per combattere la disoccupazione a lungo
termine esige azioni individuali e comuni da parte
dei governi e delle parti sociali, a livello locale,
regionale e nazionale, incoraggiate e appoggiate a
livello della Comunità.
Le misure specifiche da adottare dovrebbero cercare
di superare le lacune esistenti nelle attuali politiche
occupazionali e sociali:
— agendo in modo più incisivo al fine di creare
nuove possibilità occupazionali e migliorare la
flessibilità/adattabilità dei mercati del lavoro;
— migliorando la disponibilità di adeguate infor-
mazioni sulla disoccupazione a lungo termine;
— organizzando i servizi dell'impiego e di sicurezza
sociale in modo da agevolare il varo di specifi-
che azioni intese ad evitare che i disoccupati
cadano in uno stato di disoccupazione a lungo
termine;
— fornendo adeguati livelli di sostegno sociale per
coloro che nonostante ciò rimangono disoccu-
pati per lunghi periodi.
considerando che il persistere di una disoccupazione
a lungo termine nelle attuali dimensioni è un osta-
colo al conseguimento dell'obiettivo comunitario di
migliorare la qualità della sua forza lavoro;
considerando che il deterioramento della disoccupa-
zione a lungo termine è indice, tra l'altro, di una
mancanza di flessibilità sul mercato del lavoro della
Comunità e che è impellente porvi rimedio ai fini di
una ripresa della crescita dell'occupazione;
considerando che l'onere di trasferimenti sociali che
pesa sui bilanci pubblici non dovrebbe portare ad
II. MISURE NAZIONALI
1. Nel contesto delle loro politiche e prassi, gli
Stati membri sono invitati a fare ogni sforzo per
attuare le seguenti misure al fine di aiutare la Comu-
nità a definire obiettivi e far scattare azioni per far
fronte a tale problema:
— intraprendere una serie coordinata di analisi fi-
nalizzate a fornire dati globali sulle caratteristi-
che della disoccupazione a lungo termine, indivi-
duando in particolare le condizioni dei disoccu-
pati a lungo termine;
3. 12. 84 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. C 322/15
— in cooperazione con le parti sociali, garantire
che i lavoratori che perdono il posto in seguito a
riduzione forzata di manodopera, possano bene-
ficiare di un sostegno adeguato preparatorio
sotto forma di formazione e consulenza prima di
accedere al mercato del lavoro o al pensiona-
mento anticipato.
2. Gli Stati membri dovrebbero altresì prendere le
seguenti misure per affrontare il problema:
— far sì che i servizi dell'occupazione e altri servizi
interessati siano strutturati, organizzati e dotati
di personale in modo da poter stabilire il neces-
sario contatto personale per seguire coloro che
rimangono iscritti negli elenchi di collocamento
e diventano disoccupati a lungo termine, con
appositi interventi al momento opportuno;
— riesaminare sistematicamente il funzionamento
dei mercati del lavoro, in particolare riguardo a
norme e prassi che possono sfavorire i disoccu-
pati a lungo termine e in particolare i lavoratori
non qualificati, i giovani e coloro che cercano un
orario di lavoro flessibile;
— garantire che i programmi di lavoro temporaneo
di pubblica utilità siano approntati in collabora-
zione tra Stati membri, autorità locali e regiona-
li, servizi dell'impiego e parti sociali. La dimen-
sione di tali programmi dovrebbe essere determi-
nata dall'entità del problema della disoccupa-
zione a lungo terme a livello locale e regionale.
La struttura e il contenuto dei programmi do-
vrebbero essere determinati dalle esigenze locali,
ma di norma dovrebbero incorporare un ele-
mento di istruzione o formazione connesso con
l'istruzione e formazione tradizionale;
— se non è già il caso, rivedere le norme per l'ero-
gazione delle prestazioni di sicurezza sociale/
disoccupazione al fine di consentire ai disoccu-
pati di svolgere alcuni tipi di lavoro non retri-
buito presso enti pubblichi o privati, senza per-
dita del diritto di prestazione;
— fornire fondi per consentire la creazione, in co-
operazione con le parti sociali, di centri locali
per disoccupati che mettano in particolar modo
a disposizione informazioni, corsi pratici, servizi
ricreativi e anologhi, secondo taluni esempi co-
ronati da successo nella Comunità. Bisogna dare
priorità alle zone caratterizzate dal più alto tasso
di disoccupazione;
— più in generale promuovere una maggiore consa-
pevolezza del problema e soluzioni tramite vari
mezzi incluso il ricorso alle radiotrasmissioni.
III. AZIONE A LIVELLO COMUNITARIO
d'azione della Comunità esistenti in materia di lotta
contro la disoccupazione a lungo termine, la Com-
missione è invitata ad interpretare le seguenti azioni
supplementari :
— collaborare con gli Stati membri organizzando,
tra l'altro, una serie di riunioni di esperti, per
ottenere una migliore comprensione della natura
e dell'entità della disoccupazione a lungo termi-
ne, la quale:
a) migliorerà la raccolta di adeguate statistiche
su una base convenuta a livello comunitario
dando informazioni sul numero globale di
disoccupati a lungo termine per fascia di età,
sesso, regione e durata della disoccupazio-
ne;
b) consentirà alla Commissione di prendere la
disoccupazione a lungo termine come criterio
per l'assegnazione di un sostegno finanziario,
proveniente, in particolare, dal Fondo sociale
europeo e da operazioni integrate compren-
denti più di una fonte di finanziamento co-
munitario. Si dovrebbe altresì considerare la
possibilità di nuove forme d'intervento speci-
fico della Comunità:
— incoraggiare ed appoggiare a livello comunitario
le azioni intraprese dagli Stati membri, per
quanto riguarda in particolare l'organizzazione
dei servizi dell'impiego e di quelli di sicurezza
sociale, nonché il ricorso ad iniziative in materia
di occupazione e lavoro temporaneo;
— cooperare con le parti sociali e relative agenzie
in sede di elaborazione di azioni da esse intra-
prese per affrontare il problema mettendo l'ac-
cento su azioni finalizzate ad assistere l'assun-
zione di disoccupati a lungo termine e creare
centri per questa categoria in zone con un tasso
di disoccupazione particolarmente alto;
— intraprendere un'ulteriore ricerca con l'assi-
stenza del MISEP(') (sistema reciproco di infor-
mazioni sulle politiche dell'occupazione) per
quanto riguarda quelle misure, prese dai governi
o dalle parti sociali, o prassi esistenti che hanno
avuto un esito positivo nella lotta contro la di-
soccupazione a lungo termine, al fine di esten-
derne l'utilizzazione in altre regioni della Comu-
nità.
2. La Commissione è inoltre invitata ad iniziare un
vasto riesame a livello comunitario al fine di elabo-
rare una politica occupazionale e sociale più coe-
rente a medio termine per far fronte al problema
della disoccupazione di lunga durata. Punti specifici
da studiare in questo contesto includeranno la crea-
zione di posti di lavoro e la flessibilità del mercato
del lavoro; programmi di sostegno sociale; pensio-
namento; istruzione e formazione; futuri modelli di
vita e lavoro.
1. Tenendo conto del ruolo svolto dagli strumenti
finanziari della Comunità, nonché dei programmi (') Mutual Information System on Employment Policies.
N. C 322/16 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 3. 12. 84
3. La Commissione è invitata ad informare ogni
due anni il Consiglio sui progressi compiuti nella
realizzazione di tali azioni.
4. Il finanziamento comunitario delle azioni previ-
ste nella presente sezione sarà deciso nell'ambito
delle procedure di bilancio e conformemente agli
impegni giuridici assunti dal Consiglio.
3. 12. 84 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. C 322/17
ALLEGATO I
Misure specifiche nazionali per i disoccupati a lungo termine o i lavoratori
il cui collocamento è difficile
Nota: Le tabelle contengono le informazioni disponibili negli Stati membri raccolte dai servizi
della Commissione. Si tratta di informazioni non esaurienti. Saranno aggiornate quando i
dati saranno disponibili.
In questo contesto non si tiene conto di misure generali di cui potrebbero beneficiare i
disoccupati a lungo termine, ma che non sono destinate in modo specifico a tale categoria.
Per tale motivo non vi sono dati sulla Grecia.
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3. 12. 84 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. C 322/27
ALLEGATO II
Annexe statistique / Statistical Annex / Allegato statistico
1. Working population and employment
Population active et emploi
Popolazione attiva e occupazione
2. Trends in employment
Évolution de l'emploi
Evoluzione dell'occupazione
3. Registered unemployed by duration
— Proportion of unemployed registered for more than one year
October
Chómeurs enregistrés — structure par durée
— Part des chómeurs inscrits depuis plus d'un an
Octobre
Disoccupati iscritti nelle liste di collocamento in funzione della durata
— percentuale di disoccupati iscritti da più di un anno
Ottobre
4. Persons registered as unemployed for more than one year according to national method of
measurement
Demandeurs d'emploi enregistrés au chòmage depuis plus d'un an suivant les méthodes de
calcul nationales
Persone che sono iscritte come disoccupati da oltre un anno secondo il metodo nazionale di
calcolo
5. Employment duration — Methods and measurements
— Summary of a study published by Eurostat in 1983
Durée du chòmage — Méthodes et mesures
— Résumé extrait d'une étude publiée par Eurostat en 1983
Durata della disoccupazione — metodi e misure
— riassunto di uno studio pubblicato da Eurostat (1983)
N. C 322/28 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 3. 12. 84
Working population and employment
Mio
Population active et emploi
EUR 10 Mio
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105 —
1970 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 1978 1979 1980 1981 1982 1983
Calo dell'occupazione 1980—1983
EUR 10
di cui:
B.R. Deutschland
France
Italia
Nederland
Belgique
United Kingdom
Danmark
Totale
Persone
- 3 046 000
- 1 115 000
- 253 000
+ 21 000
- 43 000
- 176 000
- 1 586 000
- 13 000
%
- 2 , 8
- 4 , 2
- 1 , 2
+ 0,1
- 0 , 9
- 4 , 6
- 6 , 3
- 0 , 5
Uomini
Persone
- 2 970 000
- 838 000
- 412 000
- 106 000
- 177 000
- 170 000
- 1 247 000
- 48 000
%
- 4 , 2
- 5 , 1
- 3 , 0
- 0 , 7
- 5 , 0
- 6 , 8
- 8 , 2
- 3 , 4
Donne
Persone
- 76 000
- 2 7 7 000
+ 158 000
+ 127 000
+ 135 000
- 6 000
- 3 3 9 000
+ 35 000
%
- 0 , 2
- 2 , 8
+ 2,0
+ 1,9
+ 8,9
- 0 , 5
- 3 , 4
+ 3,2
3. 12. 84 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. C 322/29
Evoluzione dell'occupazione Évolution de l'empio!
BR
Deutsch-
land
France Italia Neder-land
Belgi-
que/
Belgiè
Luxem-
bourg
United
Kingdom Ireland
Dan-
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54,7
53,0
52,8
53,9
55,2
54,8
54,2
53,2*
62,3*
63,1*
62,2*
60,6*
60,7
59,0
59,5
59,0*
55,9
52,3
52,2
52,2*
59,8
58,4
58,8
58,8
58,1*
56,2*
56,3*
56,0*
54,9
56,6*
Tasso di attività per sesso
(Totale popolazione attiva in
complessiva)
Uomini
59,5
57,0
57,4
57,6*
Donne
30,3
31,1
32,0
32,9*
Totale popolazione attiva (1 000)
(Occupazione e disoccupazione)
Uomini e donne
27 191
27 445
Percentuale di donne nella popolazione attiva
Taux d'activité par sexe (°/o)
(Population active totale en % de la population totale)
Hommes
56,2*
56,0*
Femmes
28,8
30,4
32,5
33,3*
21,9
22,5
26,0
27,3
18,9
20,2
23,6
27,3
24,9
27,5
30,7
32,0*
21,0*
24,6*
26,2*
28,1*
31,3
33,6
36,3
36,5*
19,7
19,6
20,5
21,3*
36,9
40,0
45,3
48,0
27,7*
29,0*
31,4*
32,4*
21,1
23,4*
31, V
23 147
23 306
22 804
23 406
5 389
5 814
4 152
4 182
159,9
161,0
26 819
26 704
1239
1283*
2 662
2 728
113 563
115 029*
3 636
3 892*
38,4 139,6 134,2 134,0
Totale occupazione (1 000)
Uomini e donne
26 302
25 187
Percentuale di donne nell'occupazione
38,0 138,2 131,9 132,9 136,6
38,7 132,7
Agricol
Industria
Distribuzione dell'occupazione per settore (°/o)
5,4
41,1
53,5
Percentuale di lavoratori dipendenti nell'occupazione
87,2 183,9 171,4 188,0 183,0 187,4
Population active totale (1 000)
(Emploi et chómage)
Hommes et femmes
117 199
118 921*
Part des femmes dans la population active (°/o)
39,6 128,8* 145,6 137,9* 130,0* 137,7*
Emploi total (1 000)
Hommes et femmes
110 684*
107 638*
Part des femmes dans Pemploi (°/o)
133,3* 141,0 129,6* 145,6 137,3* 129,2* 137,0*
Part des secteurs dans l'emploi (°/o)
21 695
21 442
21 107
21 128
5 081
5 038
3 841
3 665
158,9
159,5
25 306
23 720
1 163
1 146*
2 489
2 476
107 143
103 962*
3 541*
3 676*
7,9
33,0
59,1
12,0
35,1
52,9
4,9
27,3
67,7*
2,9
30,9
66,2
4,7
35,4
59,9
2,7
33,0
64,3
17,1*
30,7*
52,2*
8,4
25,8
65,7
6,7*
34,8*
58,4*
27,4*
27,7*
44,8*
90,2 175,4*
7,4*
34,6*
58,0*
Part des salarìés dans l'emploi (°/o)
84,8 183,7* 151,7* 182,6*
Agricul-
Industrie
Services
N. C 322/30 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 3. 12. 84
Disoccupati iscritti nelle liste di collocamento in funzione della durata Chòmeurs enregistrés — structure par durée
Percentuale di disoccupati
oltre 1 anno
Ottobre
1974
1975
1976
1977
1978
1979
1980
1981
1982
1983
1974
1975
1976
1977
1978
1979
1980
1981
1982
1983
1974
1975
1976
1977
1978
1979
1980
1981
1982
1983
1974
1975
1976
1977
1978
1979
1980
1981
1982
1983
BR
Deutsch-
land
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18,3
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29,9
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46,7
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51,9
51,8
51,4
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43,8
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11,9
11,1
15,4
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18,4
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22,3
22,2
25,2
26,6
12,6
9,9
14,4
14,6
15,9
19,4
20,2
19,4
23,1
24,4
11,4
12,3
16,2
19,1
20,6
23,7
24,0
24,7
27,3
28,8
52,5
55,9
57,8
61,1
60,2
59,9
59,4
57,9
54,9
53,7
iscritti da
Italia
28,4
32,5
35,6
34,4
39,8
43,C
30,3
35,C
36,8
34,5
39,8
40,2
26,C
30,7
34,4
34,2
39,7
45,9
Pe
41,1
43,8
47,7
51.É
49,1
52,1
Neder-
land
chòmeurs inscrits depuis
plus d'un an
% Octobre
Belgique/
Belgiè
Luxem-
bourg
United
Kingdom Ireland Danmark EUR 9 Elias
Uomini e donne D Hommes et femmes
22,6
24,2
25,3
25,7
21,1
24,3
33,6
47,6
25,3
27,1
27,5
28,9
21,2
24,3
34,5
49,4
16,0
18,3
21,3
21,2
20,7
24,2
31,7
44,1
rcentuale del
20,4
25,1
30,7
33,8
36,0
33,1
29,9
30,2
52,0
35,9
43,8
54,4
49,0
46,2
48,0
51,9
55,1
16,6
20,0
24,6
26,1
19,4
26,3
35,5
36,9
31,6
30,7
30,2
36,5
7,8
4,1
5,4
5,6
Uomini • Hommes
58,8
34,4
40,1
41,7
38,1
32,4
36,2
45,1
49,9
19,9
23,7
28,4
30,4
22,2
29,2
39,6
41,5
34,6
34,2
34,4
40,9
6,8
3,7
5,4
5,6
Donne • Femmes
45,8
37,2
46,6
62,4
55,3
55,1
56,9
57,7
59,6
7,7
11,4
15,8
17,1
13,5
19,2
25,7
26,4
22,1
19,4
17,3
23,4
9,0
4,4
5,4
5,5
le donne nel totale D Part des femmes dans le total
46,3
53,8
60,9
70,4
71,5
72,7
67,6
60,6
58,1
12,4
17,2
19,8
21,2
21,8
21,6
21,5
21,5
16,5
14,8
14,0
16,2
51,6
50,8
48,6
51,8
EUR 10
3. 12. 84 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N.C 322/31
Persons registered as unemployed for more than one year
according to national method of measurement
Total registered by duration
Registered
> 1 year by age
25-54
100% 100%
October1983
DEUTSCHLAND
Age
(%)
Total
25-54
2s55
100
100
100
100
> 1 year/
année
1980
17,0
5,2
17,5
35,9
1983
28,5
15,5
32,5
41,6
UNITED KINGDOM
Age
(%)
Total
25-54
3=55
100
100
100
100
> 1 year/
année
1980
19,4
8,7
22,4
41,3
1983
37,0
26,9
43,4
46,0
FRANCE
Age
(%)
Total
25-54
2*55
100
100
100
100
> 1 year/
année
1980
22,3
12,4
25,4
54,8
1983
26,5
15,6
27,7
68,7
IRELAND
Age
(%)
Total
25-54
3=55
100
100
100
100
> 1 year/
année
1980
31,6
15,8
34,1
49,9
1983
36,4
21,1
41,4
53,1
ITALIA
Age
(%)
Total
25-54
3=55
100
100
100
100
> 1 year/
année
1980
35,6
31,3
40,1
38,5
1983
43,0
42,4
43,7
42,0
EUR*
Age
(%)
Total
25-54
3=55
100
100
100
100
> 1 year/
année
1980
26
17
30
48
1983
37
28
40
50
Estimate calculated as avarage of non-harmonized national data.
NEDERLAND
Age
(%)
Total
25-54
3=55
100
100
100
100
> 1 year/
année
1980
21,1
11,9
25,6
62,8
1983
47,6
35,6
54,3
67,2
BELGIQUE/BELGIE
37,4
17,7
Age
(%)
Total
25-54
3=55
100
100
100
100
> 1 year/
année
1980
46,2
25,1
59,4
75,7
1983
55,1
33,4
67,3
82,6
Registered unemployed
October 1983
Deutschland
France
Italy
Nederland
Belgique/Belgiè
United Kingdom
Ireland
EUR
October 1980
EUR
Total
(x 1000)
2 133,9
2 165,1
2 763,7
824,6
625,7
3 094,0
196,0
11 803,0
Total
(x 1000)
7 135,8
> 1 year
(x 1000)
608,7
575,1
1 187,3
392,9
344,9
1 142,9
71,5
4 323,3
> 1 y
(x 1000)
1 846,3
(%)
28,5
26,5
43,0
47,6
55,1
37,0
36,5
37,0
ear
(%)
26,0
N . C 322/32 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 3. 12. 84
SINTESI DELLE PRINCIPALI CONCLUSIONI
1. La presente relazione tratta del calcolo della durata della disoccupazione delle persone
iscritte presso gli uffici locali dell'impiego (o loro equivalenti) nei seguenti Stati membri delle
Comunità europee: Belgio, Danimarca, Francia, Repubblica federale di Germania, Irlanda,
Italia, Paesi Bassi e Regno Unito. Essa si serve anche delle statistiche disponibili per
mostrare tutta la gamma del materiale pubblicato disponibile ed illustrare le recenti tendenze
evolutive manifestatesi nel quinquennio 1977-1981.
2. Negli ultimi cinque anni, tutti gli Stati membri esaminati nel presente studio hanno registrato
rilevanti aumenti del numero di disoccupati. Una delle componenti di questo generale
aumento numerico è stata la crescente proporzione del numero complessivo di disoccupati
che rimangono senza lavoro per periodi prolungati.
3. In tutti gli otto paesi membri, la principale serie di durata della disoccupazione è desunta dai
dati amministrativi raccolti dai servizi pubblici nazionali dell'impiego, partendo al livello
locale. Per questo motivo, essa è caratterizzata dagli stessi problemi connessi con le serie
generali della disoccupazione, il principale dei quali esprimentesi in termini di «copertura»,
con inclusione o esclusione di taluni gruppi.
4. Poiché la fonte principale delle informazioni per le statistiche regolari è costituita dalla regi-
strazione delle persone iscritte, le statistiche misurano effettivamente la durata dell'iscrizione
corrente a partire da un determinato momento, la data del calcolo regolare. Come tali, esse
tenderanno ad indicare periodi di disoccupazione incompleti.
5. La raccolta di statistiche sulla durata è stata oggetto di discussione da parte delle agenzie
internazionali. In particolare, l'Ottava conferenza internazionale degli esperti statistici
dell'occupazione 1954 ha definito orientamenti su quali dati raccogliere e con quale fre-
quenza.
6. In cinque degli otto paesi, cioè nel Belgio, in Francia, nella Repubblica federale di Germa-
nia, in Italia e nel Regno Unito, le statistiche sono raccolte e pubblicate dai rispettivi mini-
steri del lavoro o da uno specifico dipartimento dei medesimi. In Danimarca, Irlanda e nei
Paesi Bassi, gli istituti nazionali di statistica ne hanno la responsabilità globale.
7. Tutti i paesi utilizzano scadenze regolari mensili, come per le principali serie di disoccupa-
zione, per calcolare la durata. I conteggi speciali sono effettuati su base mensile in Belgio,
Danimarca e Francia, su base trimestrale nei Paesi Bassi e nel Regno Unito e su base seme-
strale nella Repubblica federale di Germania, in Irlanda e in Italia.
8. In Danimarca, è presente un particolare problema legato alle statistiche, stante l'adozione di
una nuova base di informazione per il 1978/1979. In effetti, la serie è stata ripresa nel 1979 e
le registrazioni della durata della disoccupazione sono state interrotte. Ciò rende incompati-
bili i dati raccolti ad entrambe le estremità del periodo.
9. La registrazione della durata della disoccupazione e l'erogazione di prestazioni di disoccupa-
zione sono fortemente connesse nel senso che, di norma, le condizioni previste per poter
fruire della prestazione esigono che la persona sia disponibile al lavoro. Pertanto, periodi di
indisponibilità dovuti a malattia, ad esempio, non dovrebbero essere calcolati.
10. Il problema più grave per la comparabilità è il trattamento di interruzioni nel periodo di
disoccupazione. La maggior parte dei paesi non hanno un sistema ufficiale per registrare tali
interruzioni, sicché molti casi individuali sono trattati soggettivamente dal personale dell'uf-
ficio locale dell'impiego. Tuttavia, tale discrepanza tenderà ad influenzare meno i raffronti
delle tendenze nazionali che i raffronti internazionali.
11. Tutti i paesi hanno regimi globali di prestazioni per i disoccupati, con contributi all'apposito
fondo, obbligatori in tutti i paesi ad eccezione della Danimarca, per la maggior parte delle
categorie di lavoratori. Tuttavia, la proporzione di lavoratori coperti da tale regime varia per
il fatto dell'esclusione di taluni gruppi, per lo più gli autonomi e i coadiuvanti familiari.
Tuttavia, nonostante la natura volontaria del regime danese, la percentuale dei lavoratori
coperti (circa il 65 %) regge favorevolmente al confronto con le proporzioni in altri Stati
membri.
12. Le condizioni che accompagnano la corresponsione delle prestazioni di disoccupazione pos-
sono esercitare un effetto sulle scadenze dell'iscrizione e pertanto sul calcolo della durata.
Ciò è da attribuire all'imposizione di periodi di attesa prima che venga corrisposta qualsiasi
prestazione e al periodo di tempo per il quale sono pagate le prestazioni commisurate alla
retribuzione. Tutti i paesi ad eccezione del Belgio hanno un punto limite, oltre il quale i
lavoratori ancora disoccupati passano a un regime di assistenza sociale basato sull'accerta-
mento dei redditi. Il periodo per il quale vengono corrisposte le prestazioni commisurate ai
3. 12. 84 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee N. C 322/33
redditi varia da sei mesi in Italia a trenta mesi in Danimarca e nei Paesi Bassi. In Belgio, il
periodo è illimitato.
13. In Belgio, la possibilità di fruire di prestazioni commisurate al reddito per un periodo illimi-
tato può essere uno dei fattori determinanti dell'elevata proporzione di disoccupati iscritti
nella categoria di durata superiore ai dodici mesi, in permanenza superiore al 50 % per il
periodo 1977—1981 se comparata ad una norma del 20 % circa per gli altri paesi membri.
14. Tutti i paesi pubblicano analisi delle statistiche sulla durata della disoccupazione per sesso e
fascia di età e tutti, ad eccezione della Francia, per regione, anche se varia il livello di
disgregazione regionale. Inoltre, la Danimarca elabora tutta una gamma di statistiche che
riflettono il suo regime assicurativo unico. Buona parte delle informazioni disponibili in
ciascun paese non viene pubblicata regolarmente (ad esempio, per quanto riguarda le stati-
stiche zonali locali), ma in genere è messa a disposizione degli utilizzatori dietro semplice
richiesta.
15. Un'analisi delle statistiche amministrative per il periodo 1977—1981 mostra come vi sia stato
un incremento rilevante nel numero di disoccupati a lungo termine. Gli incrementi maggiori
si sono verificati in Francia e nel Regno Unito, i minori nella Repubblica federale di Germa-
nia e in Irlanda.
16. In alcuni Stati membri sono disponibili dati di sondaggi relativi ai periodi di disoccupazio-
ne, ma gli unici dati comparabili sono quelli desunti dall'indagine sulle forze di lavoro
EUROSTAT di portata comunitaria. Tuttavia, l'indagine misura effettivamente la durata
della ricerca attiva di un impiego per coloro che si definiscono disoccupati e non è pertanto
rigorosamente comparabile con i dati desunti da fonti amministrative.
17. Non è ragionevole raffrontare i dati provenienti da fonti amministrative e da fonti quali le
indagini sulla manodopera, in quanto essi misurano aspetti diversi della durata. Un con-
fronto dei dati francesi provenienti dalle due fonti alternative mostra come i risultati dell'in-
dagine tendano a fornire proporzioni molto più elevate del numero complessivo di disoccu-
pati nelle categorie di più lunga durata.
18. La precisione e l'affidabilità dei dati amministrativi da un paese all'altro tenderà a dipendere
dalla comparabilità di base delle serie generali di disoccupazione. Inoltre, i dati relativi alla
durata saranno saldamente connessi alle diverse condizioni che accompagnano la correspon-
sione di prestazioni di disoccupazione che variano in ampia misura da un paese all'altro.
Come tali, i dati saranno meglio utilizzati quali indicatori di tendenza piuttosto che quali
misure rappresentative del sistema in sede di raffronti internazionali.
N. C 322/34 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee 3. 12. 84
ALLEGATO III
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